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Formula 1, Ricciardo: "Ecco i motivi del mio passaggio alla Renault"

Da Spa, dove domenica prossima andrà in scena il Gran Premio del Belgio, il pilota australiano chiarisce: "La presenza in Red Bull di Verstappen non ha inciso"

di FRANCESCO BOCCHINI
Ultimo aggiornamento il 23 agosto 2018 alle 18:20
Daniel Ricciardo

Spa-Francorchamps (Belgio), 23 agosto 2018 - Il passaggio di Daniel Ricciardo alla Renault continua a far discutere nel paddock di Formula 1. Anche a Spa, dove domenica prossima si correrà il Gran Premio del Belgio, l'argomento tiene banco. A far luce sulla vicenda ci ha pensato il diretto interessato, intervenuto in conferenza stampa. "E' stata una decisione frutto di una lunga riflessione, e non è stato facile. Ho avuto tante domande al riguardo già da quando Max (Verstappen, ndr) ha rinnovato con il team, mi sono preso il mio tempo, ma mi sentivo pronto per un cambiamento e una nuova sfida - le parole del pilota australiano - Credo ci siano parecchie incognite nel passaggio ai motori Honda l'anno prossimo per la Red Bull: è di certo un rischio come ce ne sono anche nella mia mossa per l'anno prossimo, ma non è stato un fattore chiave".

Sulla scelta di Ricciardo non avrebbe nemmeno influito la scelta di prolungare con Verstappen. "No, la sua presenza in Red Bull non ha inciso, anche se dall'esterno può sembrare diversamente. Abbiamo avuti episodi non facili in pista, come a Baku - ha ricordato - ma la parità fra di noi nel team c'è sempre stata. Quest'anno fino a Montecarlo con la squadra è stato tutto fantastico, poi non c'è stato un episodio particolare che ha fatto scattare la scintilla: ho solo scoperto dentro di me tanti aspetti che mi hanno fatto riflettere sul futuro, ma non c'è stato alcun deterioramento di rapporti con i capi all'interno del team. Molti credevano che il contratto fosse già chiuso, pure io mi sentivo vicino, ma dovevo riflettere e dopo alcuni botta e risposta con i vertici non abbiamo trovato un accordo definitivo: è stata una separazione consensuale, tutto è stato chiaro e rispettoso. Corro per vincere un mondiale, è una cosa che dico da tempo, so che l'anno prossimo non dovrebbe essere realistico per il vantaggio che hanno Mercedes e Ferrari, ma a medio termine i progressi fatti dalla Renault mi hanno incoraggiato tantissimo".

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