Toto Wolff, team principal della Mercedes (Ansa)
Toto Wolff, team principal della Mercedes (Ansa)

Roma, 12 dicembre 2021 - La storia infinita di questa pazzesca stagione di Formula 1 potrebbe non essersi conclusa sul traguardo del Gp di Abu Dhabi.  La Fia ha già respinto due ricorsi presentati dalla Mercedes dopo la gara, confermando il titolo mondiale alla Red Bull di Max Verstappen. Ma la casa tedesca si dice pronta ad appellarsi alla Corte federale di Parigi. 

I reclami

La prima contestazione aveva come oggetto una manovra dell'olandese: secondo la Mercedes Max avrebbe violato l'articolo 48.8 del regolamento sportivo Fia che prevede il divieto in regime di Safety Car di sorpassare un'altra vettura in pista, a parte alcune eccezioni. Qualche secondo prima della ripartenza e di quell'ultimo giro thrilling, Verstappen ha affiancato Lewis Hamilton con l'ala anteriore, mettendosi forse davanti per qualche istante (e centimetro). Per gli steward non ci sono gli estremi per accogliere il ricorso. I commissari hanno stimato che "sebbene la vettura 33 di Verstappen si sia mossa, per un brevissimo periodo, leggermente davanti alla vettura 44 di Hamilton, ad un certo punto quando entrambe le vetture stavano accelerando e frenando, è tornata dietro la vettura 44 e non era davanti quando è terminato il periodo di safety car".

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Il secondo reclamo prendeva di mira direttamente "l'ordine d'arrivo": si chiamava in causa una presunta violazione dell'articolo 48.12 del Regolamento Sportivo Fia che descrive come la direzione gara può determinare chi può sdoppiarsi in regime di Safety Car. Cosa è successo in pista: sempre poco prima della ripartenza, la direzione ha deciso che le cinque vetture doppiate tra Hamilton e Verstappen potevano superare la Safety Car. Quelli dietro a Verstappen non sono stati autorizzati a farlo.

Quindi le carte: l'articolo 48.12 descrive come le vetture debbano guidare in sicurezza dopo essersi disimpegnate e il paragrafo si conclude così: "A meno che il direttore di gara non ritenga ancora necessaria la presenza della Safety Car, una volta che l'ultima vettura doppiata avrà superato il leader, la Safety Car tornerà ai box alla fine del giro successivo". Cosa che, a quanto pare, non sarebbe successa. E se la safety car avesse compiuto quella tornata in più, la 58esima, l'ultimo giro che tutti abbiamo ammirato non sarebbe probabilmente esistito, con Hamilton primo e campione.

I commissari della Fia ad Abu Dhabi hanno rigettato anche questo ricorso. 

Cosa succede adesso: appello a Parigi

Discorso chiuso quindi? In realtà il doppio verdetto della Federazione potrebbe non essere conclusivo: la Mercedes ha la possibilità di rivolgersi alla corte di Appello Fia a Parigi ed è pronta a farlo. Il team di Brackley ha già manifestato via social le sue intenzioni. In questo caso la vittoria di Verstappen resterebbe "sub iudice" per giorni o addirittura settimana. 

Toto Wolff ha sfogato tutta la sua rabbia già via radio, probabilmente rimuginando il da farsi. "Non è giusto!", ha urlato contestando la decisione di far ripartire la gara all'ultimo giro dopo l'intervento della safety car. " Toto, si chiamano corse...", la replica del direttore di gara australiano Michael Masi. 

Max Verstappen per ora non ha voluto dare troppo peso alle proteste Mercedes: "È un po'  la sintesi di tutta la stagione, non ho molto da dire". Da registrare il fair play, non scontato, da parte di Hamilton che è stato tra i primi a congratularsi, evitando poi di commentare i ricorsi.

Perplessità sull'esito della gara le aveva espresse invece subito dopo l'arrivo George Russell, pilota della Williams e futuro compagno di Hamilton in Mercedes il prossimo anno. "È inaccettabile", il suo tweet. "Max è un pilota assolutamente fantastico, ha fatto una grande stagione e io posso solo avere grande rispetto per lui, però quello che è successo è assolutamente inaccettabile. Non posso credere a tutto quello che abbiamo appena visto".