Sebastian Vettel sposta il tabellone che indica il primo posto (foto Ansa)
Sebastian Vettel sposta il tabellone che indica il primo posto (foto Ansa)

Montreal, 9 giugno 2019 - Le pagelle del Gp del Canada di Formula 1:

VETTEL 10. Il vincitore vero del Gran Premio. Punito incredibilmente dalla giuria. Comprensibilissima la sua indignazione, legittima la reazione.

HAMILTON 9. Lui non c’entra niente, ha guidato benissimo, è un Campionissimo. Ma a Montreal aveva perso, punto e basta.

BINOTTO 8. Cornuto e mazziato, in quanto capo della Ferrari. Adesso arriverà anche una multa. Per una volta che la Rossa era davanti alla Mercedes...

RICCIARDO 7. Chi si rivede. L’australiano tenta di dare un senso alla sua stagione con una Renault che continua a non essere all’altezza del suo talento.

BOTTAS 5. Deve essere tornato il gregario che era. Corre in modo anonimo, ormai si sta rassegnando al ritorno nell’anonimato.

GIOVINAZZI 5. Non stava guidando male ma un errore verso metà gara contribuisce a ridimensionare le ambizioni dell’unico italiano in pista.

RAIKKONEN 5. Il veterano si prende un week end di riposo, forse depresso da una Alfa Romeo che invece di andare avanti va indietro.

KUBICA NG. A Montreal il polacco rischiò la pelle nel 2007 e poi vi colse l’unica vittoria nel 2008. Oggi vederlo a bordo della Williams mette solo tristezza.

TODT 0. È il presidente della Fia. Seleziona lui i commissari di gara. La sanzione inflitta a Vettel va ricondotta alla sua responsabilità.

PIRRO 0. Ex pilota italiano. Ottima persona, per carità. Ma come membro della giuria firma una sentenza incomprensibile per chi ama la Formula Uno.

Il blog di Leo Turrini