Giancarlo Minardi
Giancarlo Minardi
"La rivelazione della stagione sarà Carlos Sainz. Lo spagnolo sorprenderà in positivo quelli che lo stanno sottovalutando...". Giancarlo Minardi appartiene alla cultura migliore dell’automobilismo. Con la sua scuderia ha lanciato in Formula Uno personaggi come Fernando Alonso, Mark Webber, Giancarlo Fisichella, Jarno Trulli. Ora è il presidente dell’Autodromo di Imola. "Fra meno di un mese torneremo ad ospitare il Gran Premio - dice Minardi - Insieme alla regione Emilia Romagna dedicheremo l’evento al Made in Italy....

"La rivelazione della stagione sarà Carlos Sainz. Lo spagnolo sorprenderà in positivo quelli che lo stanno sottovalutando...".

Giancarlo Minardi appartiene alla cultura migliore dell’automobilismo. Con la sua scuderia ha lanciato in Formula Uno personaggi come Fernando Alonso, Mark Webber, Giancarlo Fisichella, Jarno Trulli. Ora è il presidente dell’Autodromo di Imola.

"Fra meno di un mese torneremo ad ospitare il Gran Premio - dice Minardi - Insieme alla regione Emilia Romagna dedicheremo l’evento al Made in Italy. Vogliamo contribuire alla ripartenza del Paese, nel nostro piccolo".

Torniamo a Sainz.

"A me Carlitos piace molto. È stata una scelta giusta. È giovane ma già esperto. Porta a Maranello le cose che ha imparato tra Red Bull, Renault e McLaren".

Può stare al livello di Leclerc?

"Magari non subito, Charles conosce a memoria l’ambiente di Maranello. Ma alla lunga Sainz se la gioca alla pari con il monegasco".

Con quali prospettive in pista, cominciando dal Bahrain?

"Uhm, qui fatico ad essere ottimista. La Ferrari purtroppo è rimasta molto indietro, in termini di prestazioni. Recuperare non è facile, serve tempo".

Sarà una Rossa ancora confinata nelle retrovie?

"Spero proprio di no! A occhio, la Mercedes e la Red Bull stanno su un altro livello. Sarebbe bello se Vettel e Sainz se la giocassero con gli altri team".

Hamilton vincerà facile?

"È nell’interesse di tutti una Formula Uno caratterizzata da un nuovo equilibrio. Certamente Verstappen andrà all’attacco ma io ad una Mercedes in difficoltà non ci credo. Avessero anche dei problemi, Hamilton e Bottas li risolverebbero in fretta".

È anche l’anno del ritorno di Alonso.

"Eh, Fernando sta nel mio cuore. Era un ragazzo, mi parlò di lui un pilota spagnolo che avevo in squadra, Campos. Andai a vederlo nelle categorie minori, rimasi impressionato. È un fuoriclasse assoluto".

Lo sarà ancora?

"Alonso in carriera ha ottenuto meno di quanto meritava. Penso ai due mondiali persi allo sprint con la Ferrari. Adesso ricomincia con la Alpine Renault e credo che almeno all’inizio dovrà accontentarsi di lottare per un piazzamento".

Magari contro Vettel.

"Seb si gioca il futuro, con la Aston Martin. È uscito deluso da Maranello. Ora non può permettersi di stare dietro a Stroll, per una questione di prestigio e di credibilità. Vedremo".

Come se la caverà Schumi 2?

"Mick non è solo un cognome. Non vinci in Formula 4, in Formula 3 e in Formula 2 solo perché sei un figlio d’arte. Ha qualità, impara in fretta. Certo con la Haas, che ha già annunciato di non sviluppare la vettura in questo 2021, dovrà avere pazienza. Ma ha la testa giusta, come suo padre...".