Mick Schumacher (Ansa)
Mick Schumacher (Ansa)

Roma, 27 novembre 2018 - Il nuovo che avanza. Rispettando un programma che prevede una crescita graduale, step by step, Mick Schumacher annuncia il debutto in Formula 2. Il figlio del Campionissimo continuerà ad essere seguito dall’italianissimo team Prema, lo stesso che lo ha accompagnato al trionfo nell’Europeo di Formula 3.

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IL NUOVO CHE AVANZA - Schumacher 2 avrà modo di conoscere i circuiti da Gran Premio. Chiaro che per lui nel 2020, se i risultati fossero positivi, si aprirebbero subito le porte della categoria regina. Mick ha già un legame con la Mercedes e ovviamente ha molti amici a Maranello...
Le porte cui busserà Schumi junior intanto si spalancano per Carletto Leclerc, 21 anni. Nella storia della Ferrari, solo il messicano Rodriguez era più giovane quando si calò nell’abitacolo della Rossa. E già questo dato statistico offre il senso di un passaggio di fase. Storico, a suo modo.
Charles Leclerc prende il volante della Ferrari domani ad Abu Dhabi, dove sono in programma i test Pirelli. Il ventunenne monegasco dividerà il box con Seb Vettel, che ieri tanto per gradire è stato il più veloce in pista con la Rossa, mentre Kimi Raikkonen ha esordito sulla Alfa Sauber.
Nasce ufficialmente una nuova coppia: quanto affiatata e quanto fortunata, beh, lo scopriremo solo vivendo.

IL PIANO - La macchina il giovanotto monegasco la conosce già, come collaudatore ha avuto modo di pilotarla. A cambiare, ovviamente, è il contesto. Chiamato a sostituire una icona come Kimi Raikkonen, Leclerc avrà addosso gli occhi di tutti.
A Maranello hanno predisposto per lui un approccio soft, anche se è un peccato sia dato in uscita il bravo Rivola, che ha seguito Leclerc come capo della Driver Academy.
Intelligente è stata la scelta di dirottare Jock Clear, un veterano che lavorava con Jacques Villeneuve una vita fa, sulla monoposto di Carletto: sarà lui l’ingegnere di pista. E in generale i vertici del Cavallino sottolineano l’opportunità di non creare pressioni all’erede del Santo Bevitore. A Leclerc verrà concesso il tempo necessario per imparare. Non il mestiere, che conosce. Ma il clima che si respira in un top team condannato a vincere. Un conto è far bella figura con l’Alfa Sauber: se arrivi ottavo, tutti ti applaudono.
Con la Ferrari, un piazzamento significa delusione.

LA RELAZIONE - Altro punto chiave: il rapporto con Vettel. Il tedesco si trovava benissimo con Raikkonen, la collaborazione tra i due era perfetta, mai uno screzio in quattro anni. E infatti Seb aveva perorato la conferma di Kimi. Leclerc questo lo sa. Spetta al l’intelligenza di entrambi costruire una relazione solida e senza equivoci. 

IL PASSATO - Di sicuro Leclerc comincia in Ferrari forte di un background che compensa la limitata esperienza.
Da adolescente duellava alla pari con Verstappen nei kart e si sa cosa valga nel presente della Formula Uno l’olandese volante della Red Bull. Poi Carletto ha vinto i campionati di Gp3 e di Formula 2. Infine nei Gran Premi ha mostrato cose molto belle con la Alfa Sauber, guadagnando in fretta il rispetto dei colleghi.
Ora si alza il sipario sulla avventura più entusiasmante.

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