Max Verstappen
Max Verstappen
Tutti gli occhi su di lui. Garantito. Perché la Formula Uno ha un disperato bisogno di una alternativa al dominio assoluto di Lewis Hamilton. E la caccia affannosa al successore porta dritta dritta a lui. All’Olandese Volante. Max Verstappen è diventato in fretta più di un pilota. In un certo senso, è il taumaturgico leader dell’Opposizione. Più del non amato (che peraltro cordialmente ricambia l’antipatia!) Leclerc. Non per colpa di Carletto: nemmeno...

Tutti gli occhi su di lui. Garantito. Perché la Formula Uno ha un disperato bisogno di una alternativa al dominio assoluto di Lewis Hamilton. E la caccia affannosa al successore porta dritta dritta a lui. All’Olandese Volante.

Max Verstappen è diventato in fretta più di un pilota. In un certo senso, è il taumaturgico leader dell’Opposizione. Più del non amato (che peraltro cordialmente ricambia l’antipatia!) Leclerc. Non per colpa di Carletto: nemmeno quest’anno la Ferrari sembra in grado di garantire al Principe di Monaco una vettura da titolo.

Invece, il Tulipano da autodromo dispone di una Red Bull che ha chiuso il 2020 in bellezza, vincendo il Gran Premio di chiusura ad Abu Dhabi.

Non solo. Il clan dei Bibitari ha una alleanza robusta con i giapponesi della Honda. È vero che il colosso nipponico ha già annunciato l’addio alla F1 al termine di questa stagione. Ma da Tokyo lasceranno in gestione la power unit alla Red Bull anche per il futuro. E Honda ci tiene ad uscire di scena battendo Mercedes, per una questione di prestigio globale.

Infine, per completare la raccolta degli indizi, nei test del Bahrain proprio l’Olandese Volante è stato il più veloce in pista. A conferma della bontà complessiva di un progetto che viene da lontano.

Maturo. A livello strettamente personale, Verstappen ha raggiunto un equilibrio frutto della esperienza. La lingua è sempre tagliente ("anche altri piloti avrebbero vinto i mondiali di Hamilton, con quella macchina lì"), il carattere rimane fumino, eccetera.

In compenso, sono praticamente scomparsi dal repertorio del pilota gli errori. L’esuberante Max degli esordi (debuttò in Formula Uno ancora minorenne!) è un ricordo. Nel 2020 non si ricordano suoi sbagli grossolani. Tutto quello che poteva raccogliere, contro una Mercedes stellare, Verstappen l’ha portato a casa.

Il socio. Altra cosa. Palesando la volontà di contendere alla freccia nera anche il titolo a squadre, la Red Bull si è messa in casa il messicano Perez. tipo tosto, dal piede pesante. Uno che, se la vettura fosse davvero competitiva, non lascerebbe da solo max contro Hamilton e Bottas. in teoria, un alleato prezioso.

Aspettando risposte dalla pista, siamo tutti un po’ Verstappen. È lui, il capo carismatico della Ribellione anti Mercedes.

Aspettando Leclerc, si capisce.