Lewis Hamilton (Ansa)
Lewis Hamilton (Ansa)
Quando alla fine del 2012 Michael Schumacher si congedò definitivamente dalla Formula Uno, il suo record dei 7 mondiali vinti (2 con Benetton, 5 con Ferrari) sembrava poter essere minacciato soltanto da Seb Vettel, salito a quota 4 con la Red Bull. Invece, a raggiungere il tedesco è stato proprio il suo erede in Mercedes, Lewis Hamilton. Ecco uno ...slalom parallelo tra le loro 7 conquiste. Uno. Schumi sale sul trono per la prima volta nel 1994. È un anno orribile per la F1, che nel week end di Imola perde l’idolo Senna e lo sconosciuto...

Quando alla fine del 2012 Michael Schumacher si congedò definitivamente dalla Formula Uno, il suo record dei 7 mondiali vinti (2 con Benetton, 5 con Ferrari) sembrava poter essere minacciato soltanto da Seb Vettel, salito a quota 4 con la Red Bull.

Invece, a raggiungere il tedesco è stato proprio il suo erede in Mercedes, Lewis Hamilton. Ecco uno ...slalom parallelo tra le loro 7 conquiste.

Uno. Schumi sale sul trono per la prima volta nel 1994. È un anno orribile per la F1, che nel week end di Imola perde l’idolo Senna e lo sconosciuto Ratzenberger. Il tedesco si laurea campione in modo rocambolesco, tramite un discusso incidente finale in Australia, ad Adelaide, incidente che mette kappao la Williams di Damon Hill.

Bizzarra anche la consacrazione di Hamilton nel 2008 con la McLaren: in Brasile Massa con la Ferrari è campione fin sul traguardo ma in extremis Lewis sorpassa due Toyota e per un punto beffa Felipe.

Due. Nel 1995 Schumi va a spasso. La Benetton monta il motore Renault e il dominio è assoluto.

Stessa cosa per Hamilton nel 2014. La F1 ha introdotto i motori ibridi e la Mercedes bastona la concorrenza sin dalla prima gara.

Tre. In Ferrari dal 1995, Schumi vede le streghe. Incappa in sventure ed incidenti, ma finalmente nel 2000 a Suzuka spezza il tabù e riporta l’iride a Maranello dopo 21 anni di digiuno.

Hamilton fa tris nel 2015, respingendo l’assalto del compagno di squadra Nico Rosberg.

Quattro. Nel 2001 l’era ferrari è ormai consolidata. Schumi firma il poker già ad agosto, in Ungheria. la sua è una guerra lampo.

La quaterna di Hamilton arriva nel 2017. Battuto da Rosberg l’anno precedente, Lewis non ha problemi con il nuovo partner di lavoro, il pallido Bottas.

Cinque. Nel 2002 michael trasforma la rossa in un missile su quattro ruote. stavolta anticipa i tempi: è già matematicamente campione a luglio, in francia.

Hamilton fa cinquina nel 2018. Forse è il suo titolo meno semplice, perché fino a fine estate Vettel con la Ferrari è lì. Ma poi lo strapotere Mercedes fa la differenza.

Sei. Nel 2003 Michael riscopre la sofferenza. Il sesto titolo arriva all’ultima gara, di nuovo in Giappone. Il ferrarista prevale per appena due lunghezze sul giovane Kimi Raikkonen, allora in forza a Mercedes.

Hamilton sale a quota sei nel 2019. In Ferrari si è fatto largo un nuovo talento come Charles Leclerc. Ma Lewis sta ancora su un altro pianeta.

Sette. Apoteosi finale per Schumi in rosso nel 2004. Con un’auto perfetta, il tedesco infrange tutti i record. Conquista il settimo mondiale già prima di monza.

Hamilton lo raggiunge nel 2020, nell’anno della pandemia. In pratica corre da solo, proprio come Michael sedici anni prima.

Forse questi due Grandi si somigliano non soltanto nei numeri.