Charles Leclerc, 22 anni, e Sebastian Vettel, 32 (Ansa)
Charles Leclerc, 22 anni, e Sebastian Vettel, 32 (Ansa)

Roma, 27 novembre 2019 - La prima volta da separati in casa. Nel deserto di Abu Dhabi, dove domenica si conclude l'edizione 2019 del campionato del mondo di Formula Uno.

Separati in casa. Seb Vettel e Charles Leclerc si sono prudentemente evitati dopo il disastro brasiliano. Mattia Binotto, il capo della Scuderia, ha fatto abilmente da mediatore. I due piloti si sono scambiati messaggi tramite cellulari ma sul circuito di Yas Marina saranno costretti ad affrontare telecamere e taccuini. Presumibilmente il tedesco e il monegasco reciteranno la parte dei bravi ragazzi in gita. Non hanno alternative, entrambi sono consapevoli di dover coabitare almeno per altri dodici mesi. Conviene anche a loro far funzionare la relazione, mica soltanto al team. Del resto, l’azienda ha mandato segnali inequivocabili, dalla irritazione del presidente John Elkann al disagio di Piero Ferrari. Mentre lo stesso Binotto, allungando lo sguardo sull’anno che verrà, ha ribadito che "non appartiene alla nostra storia accontentarci del secondo posto, saremo contenti soltanto quando avremo riportato i titoli iridati in Italia". L’impressione, comunque, è che un chiarimento definitivo ci sarà a bocce ferme e motori spenti. L’inverno, a Maranello, porta (quasi) sempre consiglio.

Mai vinto. Ad Abu Dhabi Vettel e Leclerc cercheranno di chiudere con un acuto una stagione egemonizzata dalla Mercedes e da Lewis Hamilton. Dovranno però confrontarsi anche con una tradizione non favorevole. Dal 2009, da quando la Formula Uno è sbarcata nel regno degli emiri, la Ferrari non ha mai vinto. Una sorta di smacco, se si pensa che a Yas Marina sorge il parco tematico dedicato alla storia del Cavallino.