Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen
Per lui ci vorrebbe la penna di Dumas. Il papà dei Tre Moschettieri diede un primo seguito alle avventure di cappa e spada: lo intitolò “Venti anni dopo”. Venti anni dopo, anche Kimi Raikkonen, come un Porthos o un Aramis, un Athos o un D’Artagnan, è ancora lì. Nel suo caso, in pista. Debuttò nel 2001 in Australia, al volante di una Sauber. Due decenni dopo, con la Sauber, oggi denominata Alfa Romeo, il finlandese continua a fare l’unica cosa che davvero gli interessa. "Correre, io sono qui perché correre mi diverte -...

Per lui ci vorrebbe la penna di Dumas. Il papà dei Tre Moschettieri diede un primo seguito alle avventure di cappa e spada: lo intitolò “Venti anni dopo”.

Venti anni dopo, anche Kimi Raikkonen, come un Porthos o un Aramis, un Athos o un D’Artagnan, è ancora lì. Nel suo caso, in pista. Debuttò nel 2001 in Australia, al volante di una Sauber. Due decenni dopo, con la Sauber, oggi denominata Alfa Romeo, il finlandese continua a fare l’unica cosa che davvero gli interessa.

"Correre, io sono qui perché correre mi diverte - continua a spiegare imperterrito l’ultimo campione del mondo con la Ferrari - Non mi interessa tutto il contorno, io sto in Formula Uno perché amo la velocità. Il resto, mi lascia indifferente".

Per questo suo modo di essere, KR7 è popolare in tutto il mondo. Mai ruffiano, sempre estraneo alle logiche di potere, lontanissimo dalla politica che spesso governa l’automobilismo, Raikkonen è unico e sa di esserlo. A breve uscirà l’edizione italiana della sua biografia: mezzo milione di copie vendute in Europa, un racconto senza veli ma anche privo di rancori. Kimi è coerente con se stesso: mai una scorrettezza in carriera, mai una polemica gratuita, la ricerca esclusiva della emozione come stile di vita.

"Io sono stato pagato per fare ciò che ero pronto a pagare pur di viverlo - ha ribadito Kimi - Se sono ancora qui, significa che non ho cambiato idea".

La storia. Il punto più alto di una esperienza anche contraddittoria è stato il trionfo iridato del 2007. appena arrivato in ferrari, al posto di una leggenda come michael schumacher, il finnico centrò subito il bersaglio grosso. battendo allo sprint, appena di un punto, alonso ed hamilton. con il senno di poi, una impresa pazzesca. e nel suo primo periodo italiano, raikkonen di mondiali ne ha vinti tre, calcolando anche i due titoli costruttori del 2007 e del 2008. è stato l’ultimo momento felice nella storia del cavallino. "ma io mi sono stufato di essere il detentore di questo record - ha detto raikkonen quando si congedò definitivamente dalla rossa alla fine del 2018 - sarebbe ora che mi trovassero un erede. sarei contento per loro, per la gente di maranello. e anche per me".

Il presente. Oggi Kimi è il testimonial del brand alfa romeo nel mondo. sono suoi gli spot dei modelli giulia e stelvio, girati assieme alla moglie. con la monoposto del biscione, il finlandese è alla terza stagione. la prima è stata incoraggiante, con buoni risultati. ma nel 2020 il tracollo della power unit ha relegato il veterano nelle retrovie.

"Nel 2021 spero che le cose migliorino ma in ogni caso io corro sempre per lo stesso motivo. Perché mi diverto".

Appunto.