Sebastian Vettel tra i muretti del Principato (Lapresse)
Sebastian Vettel tra i muretti del Principato (Lapresse)

Monaco, 22 maggio 2019 – Quello di Monaco non è mai un Gran Premio come gli altri. Il glamour di Montecarlo e il fascino dei muretti che delimitano la pista e che le macchine sfiorano nella percorrenza del circuito rendono questo tracciato unico nel suo genere. Sarà una buona occasione per la Ferrari per provare a rialzarsi dopo un avvio di mondiale molto deludente, mentre la Mercedes vorrà ribadire la propria superiorità, tenendo sempre d’occhio una Red Bull che nei tracciati cittadini, a Monaco soprattutto, lotta sempre per le prime posizioni. Il tutto avverrà nel ricordo e nella memoria del grande Niki Lauda, scomparso ieri.

SORPASSI IMPOSSIBILI – Il rettilineo principale del tracciato è in realtà molto breve, ed è l’unico tratto della pista in cui è consentito l’utilizzo del Drs. Si arriva sfiorando i 300 km/h in curva 1, uno dei pochi punti in cui si può tentare il sorpasso, e si accelera in salita fino a Massenet, curva verso sinistra, a cui segue una controcurva a destra. Si arriva quindi al Mirabeau alto, curva lenta verso destra, e successivamente al Loews, tornante verso sinistra considerato il più lento di tutto il Mondiale: anche questo può rappresentare un possibile punto di sorpasso. Doppia curva a destra, Mirabeau basso e Portier, e poi si spalanca il gas per percorrere il rettilineo sotto il tunnel, prima di arrivare alla frenata della Chicane del Porto, vero punto di attacco del circuito. Si entra a questo punto nella parte più veloce del tracciato, con una doppia curva veloce a sinistra e una rapida chicane destra-sinistra. Si giunge quindi nella parte finale del circuito, con le ultime due curve lente verso destra, la Rascasse e la Antony Noghes, che immettono nuovamente sul rettilineo principale.

PRECEDENTI – La prima edizione del Gp di Monaco risale al lontano 1929, per questo viene considerato un tracciato storico per il circus. L’ultima vittoria della Ferrari risale al recente 2017 con Sebastian Vettel, ma negli ultimi anni il trofeo del principato è sempre stato conteso da Red Bull e Mercedes, che insieme hanno vinto 8 delle ultime 9 edizioni. La scuderia più vincente a Montecarlo, però, è la McLaren con 15 vittorie, 6 in più della Ferrari. Tra i piloti in attività Lewis Hamilton e Sebastian Vettel primeggiano con due successi a testa, mentre nell’albo d’oro generale il re di Monaco è Ayrton Senna con 6 vittorie.

ORARI TV

SKY

GIOVEDÌ 23 MAGGIO

 

Ore 11: Prove libere 1 F1

Ore 15: Prove libere 2 F1

 

 

SABATO 25 MAGGIO

 

Ore 12: Prove libere 3 F1

Ore 15: Qualifiche F1

 

 

DOMENICA 26 MAGGIO

Ore 15.10: Gara F1

 

TV 8

SABATO 25 MAGGIO

Ore 15 Qualifiche (diretta)

DOMENICA 26 MAGGIO

Ore 15.10 Gara (diretta)

ANDREA TREZZA

Monaco, 22 maggio 2019 – Quello di Monaco non è mai un Gran Premio come gli altri per il mondiale di Formula 1. Il glamour di Monte Carlo e il fascino dei muretti, che delimitano la pista e che le macchine sfiorano nella percorrenza del circuito, rendono questo tracciato unico nel suo genere. Sarà una buona occasione per la Ferrari per provare a rialzarsi dopo un avvio di mondiale molto deludente, mentre la Mercedes vorrà ribadire la propria superiorità, tenendo sempre d’occhio una Red Bull che nei tracciati cittadini, a Monaco soprattutto, lotta sempre per le prime posizioni. Il tutto avverrà nel ricordo e nella memoria del grande Niki Lauda.

SORPASSI IMPOSSIBILI – Il rettilineo principale del tracciato è in realtà molto breve, ed è l’unico tratto della pista in cui è consentito l’utilizzo del Drs. Si arriva sfiorando i 300 km/h in curva 1, uno dei pochi punti in cui si può tentare il sorpasso, e si accelera in salita fino a Massenet, curva verso sinistra, a cui segue una controcurva a destra. Si arriva quindi al Mirabeau alto, curva lenta verso destra, e successivamente al Loews, tornante verso sinistra considerato il più lento di tutto il Mondiale: anche questo può rappresentare un possibile punto di sorpasso. Doppia curva a destra, Mirabeau basso e Portier, e poi si spalanca il gas per percorrere il rettilineo sotto il tunnel, prima di arrivare alla frenata della Chicane del Porto, vero punto di attacco del circuito. Si entra a questo punto nella parte più veloce del tracciato, con una doppia curva veloce a sinistra e una rapida chicane destra-sinistra. Si giunge quindi nella parte finale del circuito, con le ultime due curve lente verso destra, la Rascasse e la Antony Noghes, che immettono nuovamente sul rettilineo principale. Le possibilità di sorpasso a Monaco sono davvero minime.

PRECEDENTI – La prima edizione del Gp di Monaco risale al lontano 1929, per questo viene considerato un tracciato storico per il circus. L’ultima vittoria della Ferrari risale al recente 2017 con Sebastian Vettel, ma negli ultimi anni il trofeo del principato è sempre stato conteso da Red Bull e Mercedes, che insieme hanno vinto 8 delle ultime 9 edizioni. La scuderia più vincente a Montecarlo, però, è la McLaren con 15 vittorie, 6 in più della Ferrari. Tra i piloti in attività Lewis Hamilton e Sebastian Vettel primeggiano con due successi a testa, mentre nell’albo d’oro generale il re di Monaco è Ayrton Senna con 6 vittorie.

Calendario gare, date e orari tv di tutti i Gran Premi

ORARI TV

SKY

GIOVEDÌ 23 MAGGIO

Ore 11: Prove libere 1 F1

Ore 15: Prove libere 2 F1

 

 SABATO 25 MAGGIO

 Ore 12: Prove libere 3 F1

Ore 15: Qualifiche F1 

DOMENICA 26 MAGGIO

Ore 15.10: Gara F1

 TV 8

SABATO 25 MAGGIO

Ore 15 Qualifiche (diretta)

DOMENICA 26 MAGGIO

Ore 15.10 Gara (diretta)

Classifica piloti

Classifica costruttori

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