Formula 1, test pre-stagionali a Barcellona (Ansa)
Formula 1, test pre-stagionali a Barcellona (Ansa)

Melbourne, 21 marzo 2018 - Attesa finita per gli appassionati di Formula 1. Nel weekend torna l'appuntamento con il Circus, in pista a Melbourne per la prima tappa del Mondiale di F1 2018. In calendario domenica 25 marzo il Gran Premio di Australia, gara d'esordio del campionato che si chiuderà il 25 Novembre ad Abu Dhabi. Anno nuovo, vecchio duello con la Ferrari che insegue le Frecce d'Argento e la Red Bull pronta a fare da terzo incomodo: dopo 4 anni di primato, la scuderia da battere è ancora Mercedes. Ripartenza all'insegna dell'entusiasmo in casa del Cavallino, con Sebastian Vettel che si appresta a correre il gp di Formula 1 numero 200 della sua carriera. "Ho piena fiducia nella nostra macchina e nella squadra. La nostra SF71H è  una buona base. Ora lavoreremo sullo sviluppo per esplorarne e migliorarne ancora il potenziale". 

Calendario Formula 1 2018

- 25 marzo 2018 Gp Australia 

- 8 aprile Gp Bahrain

- 15 aprile Gp Cina

- 29 aprile Gp Azerbaijan

- 13 maggio Gp Spagna

- 27 maggio Gp Monaco

- 10 giugno Gp Canada

- 24 giugno Gp Francia

- 1 luglio Gp Austria

- 8 luglio Gp Gran Bretagna 

- 22 luglio Gp Germania

- 29 luglio Gp Ungheria 

- 26 agosto Gp Belgio

- 2 settembre Gp Italia

- 16 settembre Gp Singapore 

- 30 settembre Gp Russia 

- 7 ottobre Gp Giappone 

- 21 ottobre Gp Usa 

- 28 ottobre Gp Messico 

- 11 novembre Gp Brasile  

- 25 novembre Gp Abu Dhabi

Gigi Hadid

Vettel contro il monopolio Mercedes - di LEO TURRINI

L'eterno ritorno del sempre uguale? Oppure l’inizio di una rivoluzione da lungo tempo attesa? La Formula 1 aspetta una risposta. Tra due giorni in Australia, con le prove libere, scatta il Mondiale. Da quattro stagioni, la Mercedes domina. La casa tedesca punta dichiaratamente ad eguagliare il record della Ferrari. Che, tra il 2000 e 2004, di titoli consecutivi nel vinse cinque. Per inciso, promettendo di parlarne tra qualche riga: a Melbourne Seb Vettel disputerà il suo Gran premio numero 200.

Proprio la casa di Maranello, in queste giornate di vigilia, si trova al centro di una polemica bizzarra. La Red Bull ha infatti accusato il Cavallino di avere violato regole non scritte ingaggiando un funzionario della federazione internazionale, depositario di chissà quali segreti. La guerra delle spie non rappresenta una novità ai box. Ma risulta difficile immaginare che il sorpasso ai danni di Hamilton possa essere confezionato servendosi di strumenti esoterici.

Voglio dire questo. Alla fine della fiera, la Formula 1 rimane, per fortuna, un esercizio di altissima tecnologia. La Mercedes sta vincendo da anni perché dispone del motore migliore, accompagnato da un telaio eccezionale. L’impressione, suggerita dall’esito dei test di Barcellona, è che Hamilton conservi l’etichetta di grande favorito, con la Rossa e la Red Bull di Verstappen e Ricciardo candidate al sorpasso. Gli altri, dalla McLaren di Alonso in giù, saranno relegati al rango di comprimari. Nemmeno tanto di lusso.

Per batterla, questa Freccia d’Argento, lavorare meglio, investire di più, sbagliare niente. E se non altro a Maranello, dove ignorano le provocazioni dei Bibitari, lo sanno bene.

Seb record? In Australia, intanto, sono già arrivati tutti i protagonisti del mondiale. Seb Vettel domenica taglia un traguardo ideale: il capitano della Ferrari si appresta infatti a disputare, come ricordato sopra, il suo gran premio numero 200. Ma c’è di più. Finora il tedesco, in carriera, ha collezionato 99 presenze sul podio. I numeri segnalano una continuità di rendimento impressionante. In pratica, al ferrarista si presenta l’opportunità di stabilire un piccolo record. L’eventuale centesima presenza tra i migliori tre sul doppio delle gare varrebbe un cinquanta per cento.

Sono numeri in linea con quelli del suo idolo Michael Schumacher (155 podi su 308 Gran premi), eppure siamo sempre lì. 

Possono, Vettel e la Signora in Rosso, accontentarsi di un altro piazzamento? Evidentemente no, sebbene l’Australia sia soltanto il primo atto di un mondiale che di tappe ne proporrà ventuno. Ma partire bene, per scongiurare l’eterno ritorno del sempre uguale, vale come premessa di una rivoluzione da troppo tempo attesa. All’alba italiana di dopodomani, venerdì, si comincia. Avremo modo di riparlarne.

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