Sebastian Vettel
Sebastian Vettel

Roma, 16 aprile 2019 - "Io non mi sarei comportato come Binotto ma capisco la logica che sta dietro le sue scelte. E non sono in contraddizione...". Giancarlo Minardi è un ferrarista scontento. L’uomo che ha lanciato in Formula Uno piloti come Alonso, Webber, Fisichella, Nannini, Martini e Trulli sa quanto sia difficile quel ruolo al muretto. A maggior ragione quando devi... governare personaggi come Seb Vettel e Charles Leclerc. "Nella mia filosofia sta davanti chi è più veloce, non mi piacciono gli ordini di scuderia – spiega l’ex costruttore di Faenza –. Certamente il ragazzino è stato penalizzato, poteva finire quarto o anche terzo".

Quindi Leclerc ha diritto di essere irritato.

"Un momento, qui dobbiamo ampliare il ragionamento. Cioè, sforziamoci di comprendere i motivi di chi comanda in Ferrari".

Sempre Binotto.

"Appunto. Mattia ha una missione da svolgere, con un titolo da film".

Addirittura.

"Salvate il soldato Vettel".

Trama?

Insomma, Seb viene da una stagione difficile. Nel 2018 non è stato immune da errori. La Ferrari ha l’esigenza di recuperarlo. Restituirgli fiducia appartiene ai compiti di chi gestisce la Scuderia".

A proposito: qualcuno inizia a dire che il doppio ruolo, team principal e direttore tecnico, sia troppo pesante per le spalle di Binotto.

"Sciocchezza assoluta".

Ma nella Ferrari vincente Jean Todt e Ross Brawn si dividevano gli incarichi.

"Se è per questo proprio Brawn nel 2009 con la macchina che portava il suo nome faceva tutto da solo e ha vinto il mondiale".

Quindi Binotto ce la può fare.

"Sicuro, è bravo e ha tanta esperienza. Poi, creda a me, qui la politica c’entra poco. Conta la macchina".

Che va piano.

"Per ora sì è paradossalmente a me preoccupa la rottura nel Bahrein, perché forse per vincere la Ferrari è costretta a rischiare troppo".

I test precampionato avevano illuso.

"Io non li avevo presi sul serio, era chiaro che Mercedes non cercava le prestazioni e infatti in gara vera sta dominando. Ma ci sono ancora diciotto tappe e una rimonta Rossa è possibile".

Con Vettel o con Leclerc?

"La cosa importante è che lavorino insieme per il bene comune poi quando la Ferrari sarà tornata al top vedrà che Binotto rispetterà le indicazioni dettate dai cronometri...".