Mattia Binotto, team principal Ferrari
Mattia Binotto, team principal Ferrari

Shanghai, 12 aprile 2019 - Fra presente e futuro. Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, da Shanghai ha parlato dell'imminente Gran Premio di Cina, ma anche del primo approccio con un volante di Formula 1 di Mick Schumacher, che in settimana ha testato sia la Rossa che l'Alfa Romeo. "Era la prima volta che lo vedevo dopo tanti anni. Apparentemente non somiglia a Michael, poi ho notato delle similitudini per come si comporta, come si approccia, il tipo di domande che fa - sottolinea Binotto -. Guardava sempre la monoposto parlandone coi meccanici, in questo sì, era molto somigliante al padre".

LA PRESTAZIONE DI MICK - "Valutare la sua prestazione sulla Ferrari è molto difficile, le condizioni meteo erano brutte e poi si trattava della sua primissima giornata su una macchina di F1. Per questo - continua - era più importante la fase di apprendimento, si trova davanti una sfida nuova, dato che è all'esordio in Formula 2. E' stato importante il suo modo di approcciarsi, non ha mai spinto al limite, ha fatto un ottimo lavoro, sempre molto concentrato".

"LECLERC UNO STIMOLO PER SEB" - Per Mick ci sarà tempo. L'attenzione in questo momento è rivolta alle prestazioni di Sebastian Vettel e Charles Leclerc. "Perdere il GP del Bahrein è stato duro e un po' frustrante, ma è servita anche da iniezione di fiducia per la gara qua in Cina - il pensiero di Binotto - Ho detto a Leclerc che avrebbe fatto bene a Shanghai, ma sono state fantastiche le sue parole nel dopo gara. Rivalità fra lui e Seb? All'interno del team bisogna dare la priorità al team stesso. Per noi Vettel ha più probabilità di lottare per il titolo, ma se tra qualche gara le cose dovessero cambiare, allora anche la nostra posizione cambierebbe. Se un pilota è chiaramente più veloce avrà un vantaggio, come è successo con Charles in Bahrein. Leclerc è uno stimolo per Sebastian".

Formula 1 Gp Cina 2019, orari tv (diretta Sky e differita Tv8)