Mick Schumacher (Ansa)
Mick Schumacher (Ansa)

Roma, 22 marzo 2019 - Mick Schumacher oggi compie vent’anni. E un regalo a sorpresa potrebbe arrivare dalla Ferrari, il marchio cui papà Michael ha indissolubilmente legato il nome di famiglia. Segue spiegazione.
Dovete sapere che all’inizio di aprile, subito dopo lo svolgimento del Gran Premio del Bahrain, la Formula Uno si tratterrà nel deserto per due giorni di test, principalmente dedicati allo sviluppo delle gomme.I regolamenti federali sollecitano i team a schierare, per almeno una sessione di prove, un Rookie, cioè un pilota ancora sprovvisto di esperienze in Formula Uno. E qui si apre la finestra di opportunità per il figlio di Schumi. Infatti Mick sarà già tra le dune, per il debutto nel campionato di Formula Due. Salire sulla Rossa gli verrebbe facile e certamente l’impatto mediatico della vicenda sarebbe enorme, per ovvie comprensibilissime ragioni.

Al tempo stesso Mattia Binotto, il capo del reparto corse del Cavallino, si rende conto che con la pressione non si scherza, persino a prescindere da un cognome tanto ingombrante. Mick nemmeno ha disputato una gara di Formula Due. Proiettarlo subito, sia pure per un test, sulla macchina di Vettel e Leclerc potrebbe rivelarsi un boomerang. Staremo a vedere, fermo restando che l’apparizione di Schumi 2 sulla vettura più amata dal padre è soltanto questione di tempo.
 
L'ESORDIO - A livello agonistico, Mick si sta preparando per una avventura che non si annuncia semplice. Reduce dal meritato successo nel campionato europeo di Formula Tre, il ragazzo ha intelligentemente respinto le proposte di chi voleva lanciarlo subito nel mondo dei Gran Premi. «Sto seguendo un percorso graduale di crescita – ha spiegato –. Sono il primo a sapere che ho ancora tante cose da imparare. Certamente sogno la Formula Uno ma questo è un desiderio comune a tutti i giovanissimi che amano l’automobilismo».
Parole sagge, che attestano la sobrietà del personaggio. Schumi 2 maneggia con cura i social, tiene un profilo basso, insomma, anche caratterialmente somiglia a Schumi 1, che gestiva con estrema parsimonia l’immagine pubblica, evitando qualunque forma di ostentazione e badando a tutelare rigorosamente la privacy, come poi si è visto anche durante la convalescenza infinita generata dal terribile incidente sulle nevi della Alta Savoia.
 
IL COLLEGA - Mick debutterà in Formula Due sul circuito di Sakhir avendo a disposizione la formidabile organizzazione di Prema, la Scuderia italiana che passo passo lo sta mettendo in condizione di verificare il reale livello di competitività. 
In F2 Schumi junior avrà tra i rivali un caro amico, anche lui figlio d’arte. Giuliano Alesi, rampollo dell’ex ferrarista Jean, è cresciuto insieme a Mick. I due, da bambini, frequentavano gli stessi kartodromi, in compagnia dei celebri genitori. Anche Giuliano fa parte della Scuola Ferrari. Jean Alesi sarà nel box dell’erede, nel week end del Bahrein. Michael Schumacher invece no.
Ma questa, purtroppo, è un’altra storia. «Mio padre è anche il mio idolo, lui è stato il pilota più grande di sempre e tale resterà». (Mick Schumacher).