Eddie Irvine in una foto d'archivio (Ansa)
Eddie Irvine in una foto d'archivio (Ansa)

Bologna, 16 luglio 2020 - Quasi per tutti gli opinionisti sarà un anno molto complicato da terminare per Sebastian Vettel e la Ferrari. Il tedesco e la casa di Maranello hanno divorziato e si narra di un ritorno in Formula 1 del quattro volte campione del mondo quando la Racing Point si chiamerà Aston Martin, ma questa stagione è da concludere nel migliore dei modi e tra rapporti interni e vettura non competitiva rischia di essere una tortura per tanti. I primi due gp sono stati deludenti, nel primo Vettel si è ritrovato una macchina non guidabile in gara dopo una qualifica disastrosa, nel secondo è stato urtato alla seconda curva dal compagno di squadra.

Sulla situazione Vettel-Ferrari si è espresso in maniera molto schietta e dura Eddie Irvine, fido scudiero di Michael Schumacher all'epoca dei primi successi della Ferrari tra la fine anni novanta e inizio anni duemila: "Alla Ferrari c'è tanta pressione, in nessun'altra scuderia è così - ha affermato a Omnisport, come riportato da Oasport - La situazione è difficile, forse più dura del previsto perché il team è sostanzialmente bloccato e con un pilota che la prossima stagione non ci sarà più. La loro speranza è Charles Leclerc e la dinamica interna è davvero complicata". Ma è alla domanda su come uscire da questa situazione che Irvine non lesina la sua schiettezza: "Io avrei pagato Vettel per andarsene, mi sarei liberato di lui subito e preso un giovane. Credo sia distruttivo averlo in questo campionato ma avranno avuto i loro buoni motivi. Forse non volevano pagare così tanto un pilota per tenerlo fermo".