Mattia Binotto (Ansa)
Mattia Binotto (Ansa)

Maranello, 22 luglio 2020 - Il Gattopardo abita a Maranello? Forse si è forse no. Di sicuro l’annuncio della ristrutturazione Ferrari somiglia alla mossa di un allenatore che, non potendo o non volendo cambiare i giocatori, cambia modulo. Dal 4-3-3 la Rossa passa al 4-5-1. Stessa gente, ma addio al ‘metodo orizzontale ‘ voluto da Sergio Marchionne nel 2016. Si torna ad una organizzazione verticale, che avrà sempre leader il capo del reparto corse, cioè Mattia Binotto. La Farina rimane identica, si proverà a cuocere il pane con un altro forno. Auguri.

Nei fatti, Enrico Cardile, già capo della aerodinamica, diventa responsabile della performance, in pratica sarà lui il direttore tecnico. Simone Resta rimane al telaio, Enrico Gualtieri ai motori, il francese Laurent Mekies alle attività in pista. Forse l’unica novità è...vecchia, nel senso che la Ferrari fa sapere di avere rafforzato il rapporto di consulenza con Rory Byrne, il progettista Mago delle Rosse di Schumi. Non era mai uscito dall’orbita Rossa, ma d’ora in poi sarà più coinvolto. Visto il presente, guardare al passato può anche essere un’idea.

Basterà tutto questo per tornare a vincere? Facciamo che ne dubito...