Vettel e Perez sul podio (Ansa)
Vettel e Perez sul podio (Ansa)

Baku, 6 giugno 2021 -  Emozioni e colpi di scena nel Gp di Baku 2021 (Rivivi qui il live della gara). A cinque giri dalla fine, quando era lanciato verso sicura vittoria, Max Verstappen scarta improvvisamente sul rettilineo e finisce contro il muro. Safety car in pista e Sergio Perez che viene catapultato al comando. Il Gp viene interrotto: si riparte dopo circa mezz'ora, con soli tre giri da portare a termine e partenza da fermi sulla griglia. Le temperature si sono abbassate, tutto torna in gioco. Ed ecco il clamoroso errore di Lewis Hamilton che, scattato secondo al nuovo via, nel tentativo di chiudere la prima curva in testa va lungo ed esce di pista: rientra, ma chiude sedicesimo e non porta a case nessun punto. "Scusate ragazzi", le parole del pilota britannico al box Mercedes dopo il lungo. Non solo poteva evitare la fuga dell'olandese ma aveva addirittura la chance di tornare in testa alla classifica piloti. Nulla di fatto: finisce 0-0, ma per come si era messa a tirare un sospiro di sollievo è Verstappen. Le telecamere lo immortalano disperato dopo l'incidente e una gara che fino a quel momento era stata perfetta. Poi la gomma lo ha tradito, la posteriore sinistra ha ceduto. La Red Bull vede sfumare la doppietta ma festeggia con il messicano Sergio Perez che trionfa davanti a un redivivo Sebastian Vettel su Aston Martin (capolavoro del tedesco, partito 11esimo. "Sono al settimo cielo", dice a fine Gp) e Paul Gasly su AlphaTauri che toglie il podio a Leclerc, quarto alla fine. Quinta la McLaren di Lando Norris davanti alla Alpine di Fernando Alonso. Poi Tsunoda, settimo, e l'altra Ferrari di Carlos Sainz, ottava.  A punti anche Daniel Ricciardo su McLarene e l'Alfa Romeo di Kimi Raikkonen. 

Sommario

Verstappen uscito di pista

Classifica piloti

 Verstappen resta in testa al Mondiale, sempre con 105 punti, davanti a Hamilton che non si muove da quota 101. In terza posizione risale Perez a 69 punti, davanti a Lando Norris (66) e Charles Leclerc (52). 

1 Max Verstappen (Red Bull) - 105
2 Lewis Hamilton (Mercedes) - 101
3 Sergio Perez (Red Bull) - 69
4 Lando Norris (McLaren) - 66
5 Charles Leclerc (Ferrari) - 52
6 Valtteri Bottas (Mercedes) - 47
7 Carlos Sainz (Ferrari) - 42
8 Pierre Gasly (AlphaTauri) - 31
9 Sebastian Vettel (Aston Martin) - 28
10 Daniel Ricciardo (McLaren) - 26
11 Fernando Alonso (Alpine) - 13
12 Esteban Ocon (Alpine) - 12
13 Lance Stroll (Aston Martin) - 9
14 Yuki Tsunoda (AlphaTauri) - 8
15 Kimi Räikkönen (Alfa Romeo) - 1
16 Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo) - 1














Classifica costruttori

1. Red Bull 174
2. Mercedes 148
3. Ferrari 94
4. McLaren 92
5. Alpha Tauri 39
6. Aston Martin 37
7. Alpine 25
8. Alfa Romeo 2
9. Haas 0
10. Williams 0








La Ferrari

Si infrangono in partenza i sogni della Ferrari e di Charles Leclerc, in pole position per la seconda volta consecutiva dopo Montecarlo, quando il monegasco non riuscì nemmeno a partire per problemi alla monoposto. Il pilota di Maranello viene subito infilato da Hamilton, scattato secondo, e quindi da Verstappen e gli altri. A metà gara viaggia già in sesta posizione, mai davvero in lotta per il podio se non negli istanti finali e per sfortune e demeriti altrui. Ha tentato, nel finale, di passare Gasly e strappare il terzo posto. Ma ci è riuscito per un secondo, prima che il motore Honda dell'AlphaTauri permettesse al francese il controsorpasso.

D'altra parte, nonostante l'insperata prima posizione in griglia, la Ferrari covava ben poche illusioni.  Se a Montecarlo la pole avrebbe potuto comportare un vantaggio significativo, vista la tortuosità del tracciato e la difficoltà nei sorpassi, a Baku lo scenario è differente. E meno propizio. Il circuito è sì cittadino come nel Principato, ci sono curve strette e passaggi scenografici sotto il castello. Ma c'è anche un rettilineo di due chilomteri circa, dove la Rossa ha subito come previsto rispetto alle Mercedes e alle monoposto a motore Honda (Red Bull in primis). Senza dimenticare che, come a Monaco, anche a Baku la pole di Leclerc nelle qualifiche era  arrivata 'grazie' a una bandiera rossa. L'incidente del giapponese Tsunoda (AlphaTauri) ha 'congelato' la griglia di partenza a pochi secondi dalla bandiera a scacchi. Con l'ultimo tentativo a disposizione, magari qualche 'big' avrebbe potuto scavalcare il monegasco. 

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