Charles Leclerc e Sebastian Vettel dopo il Gp d'Austria (LaPresse)
Charles Leclerc e Sebastian Vettel dopo il Gp d'Austria (LaPresse)

Maranello, 2 luglio 2019 -  Tre tappe per capire il futuro Rosso. Prima della pausa estiva, la Formula Uno propone in sequenza Gp di Inghilterra (14 luglio), Gp di Germania (28 luglio) e Gp di Ungheria (4 agosto).

Sono piste diversissime tra loro, sulle quali la Ferrari SF90 dovrà confermare i progressi manifestati in Canada e in Austria (ma non in Francia). La squadra diretta da Mattia Binotto continuerà a portare nuove soluzioni sia a livello di telaio che di aerodinamica. Fin qui, alla vettura di Vettel e Leclerc è mancata la capacità di essere pienamente competitiva su ogni tracciato. Un limite ben presente a piloti ed ingegneri del Cavallino, che certo a primavera non si aspettavano una stagione tanto difficile (e ancora malinconicamente senza successi).

Una mano ai ferraristi potrebbero darla le temperature africane che stanno stringendo in una morsa di afa quasi tutta l’Europa. In Austria, infatti, è stato evidente il calo prestazione della Mercedes, mandata in crisi dal caldo feroce. La Freccia d’Argento non è riuscita a raffreddare bene il motore e nè Bottas nè Hamilton sono mai stati seriamente in lizza per la vittoria. Il terzo e il quinto posto finale rappresentano il peggior risultato della Mercedes da quando è iniziato il campionato.

A Silverstone, comunque, Hamilton corre in casa, su un circuito che adora. Sembra molto difficile immaginare di batterlo davanti ai suoi fans. Ma Leclerc e Vettel di sicuro ci proveranno.

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