epa09385608 German Formula One driver Sebastian Vettel of the Aston Martin Cognizant F1 Team reacts at the grid prior to the Formula One Grand Prix of Hungary at the Hungaroring circuit in Mogyorod, near Budapest, Hungary, 01 August 2021.  EPA/Florion Goga / POOL
epa09385608 German Formula One driver Sebastian Vettel of the Aston Martin Cognizant F1 Team reacts at the grid prior to the Formula One Grand Prix of Hungary at the Hungaroring circuit in Mogyorod, near Budapest, Hungary, 01 August 2021. EPA/Florion Goga / POOL

Budapest, 1 agosto 2021 - I principi morali ed etici, prima ancora che lo spirito del pilota. Sebastian Vettel è molto apprezzato nel mondo dei motori per la sua tendenza a porsi in prima linea a difesa di cause comuni, che vanno oltre il circuito di Formula 1 e trattano di diritti umani e battaglie sociali. L'ultima, che potrebbe costargli un'ulteriore penalizzazione dopo la squalifica che gli ha fatto perdere il secondo posto ottenuto oggi nel GP d'Ungheria, riguarda la maglia arcobaleno indossata dal tedesco prima della gara. 

Dopo la gara Vettel è stato squalificato e ha perso il secondo posto non per la questione della maglietta ma perché nelle verifiche al termine della gara nella sua Aston Martin non è stato possibile reperire la quantità minima di carburante (un litro) prevista dal regolamento. Dopo la gara dal serbatoio della Aston Martin è stato possibile prelevare sono 0,3 litri di carburante.

Invece, prima della partenza, nel mirino degli steward c'è un'infrazione della procedura pre-gara, che costringerebbe i piloti a rispettare una serie di regole anche sugli indumenti da tenere durante gli inni nazionali. Vettel oggi indossava una mascherina e una maglia arcobaleno con su scritto "Same love", per le motivazioni che lo stesso pilota dell'Aston Martin ha spiegato al termine della corsa: "Durante l'inno nazionale ho tenuto la maglietta e la mascherina arcobaleno per sostenere quelle persone che soffrono in questa nazione (l'Ungheria, ndr). Alcuni fanno leggi che, anziché proteggere i bambini, probabilmente li minacciano e ne compromettono la crescita. Sono ben felice di incassare qualsiasi penalità mi vogliano comminare".

L'Ungheria di Orban è infatti territorio irto per i diritti LGBT, tanto che il governo starebbe per varare una legge contro l'omosessualità. Anche Hamilton, nei giorni scorsi, aveva commentato la vicenda chiedendo agli ungheresi di votare a favore dei diritti umani. Nel caso di Vettel, però, la F1 potrebbe intervenire a causa del regolamento interno, che vieta di mostrare simboli politici o ideologici nel pre-gara.

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