26 mar 2022

F1 Gp Gedda, attacco ribelli yemeniti. Organizzatori: "Evento sicuro". Piloti: "Corriamo"

I piloti hanno discusso con team manager e i vertici di F1 e federazione. Binotto: "Un nostro dovere essere qui"

Smoke and flames rise in Saudi Arabia's Red Sea coastal city of Jeddah, on March 25, 2022, following a reported Yemeni rebels attack on a Saudi Aramco oil facility, on March 25, 2022. - Yemeni rebels said they attacked a Saudi Aramco oil facility in Jeddah as part of a wave of drone and missile assaults today as a huge cloud of smoke was seen near the Formula One venue in the city. (Photo by AFP)
Gedda, il Gp si corre nonostante l'attacco dei ribelli yemeniti (Ansa)

Gedda, 26 marzo 2022 - Il Gp dell'Arabia Saudita di F1 è sicuro, lo sostiene un comunicato ufficiale congiunto di Fia e Formula 1 che confermano come il programma a Gedda andrà avanti nonostante l'attacco dei ribelli yemeniti ieri a un impianto petrolifero Aramco a poco più di 20 Km dal circuito. 

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I piloti hanno discusso con i team manager, e con i vertici di F1 e federazione, e hanno raggiunto un accordo: si va avanti. "Formula 1 e Fia - si legge nel comunicato - possono confermare che in seguito alle discussioni tenutesi alla presenza di tutti i team e i piloti, il Gran Premio dell'Arabia Saudita 2022 andrà avanti come da programma. In seguito al noto incidente che è avvenuto a Gedda venerdì, ci sono state approfondite discussioni tra tutte le figure coinvolte, le autorità governative saudite e le agenzie di sicurezza che hanno garantito complete e dettagliate assicurazioni in merito alla sicurezza dell'evento. È stato infine trovato un accordo tra tutte le entità coinvolte di mantenere un chiaro e aperto dialogo per tutta la durata dell'evento e per il futuro".

Il rappresentante britannico del sindacato dei piloti George Russell ha assicurato: "correremo". E Sergio Perez della Red Bull ha scritto su Twitter: "Siamo pronti e totalmente concentrati sulle qualifiche". Mattia Binotto, team principal della Ferrari: "È stata una lunga notte, ma dobbiamo concentrarci sui fatti. Abbiamo visto tutti quello che è successo. Non è la prima volta che episodi del genere si verificano qui, purtroppo". Binotto ha raccontato le ore successive all'attacco missilistico.  "Credo che se c'è un obiettivo che possiamo avere come F1 è quello trasmettere un messaggio positivo. È un obiettivo e un nostro dovere essere qui. E sono certo che in futuro tutto sarà affrontato e migliorato. Noi ci metteremo tutto il nostro impegno. Abbiamo avuto rassicurazioni dal Governo e dalle autorità e lo abbiamo spiegato ai piloti. E loro hanno capito, credo, che è giusto essere qui e che sarebbe stato sbagliato lasciare il paese. Ciò non vuol dire che non ci siano preoccupazioni, ma siamo stati rassicurati sulla sicurezza. Nessuno in Ferrari ha espresso il desiderio di andare via".  

Ieri nelle prime due sessioni di prove libere Charles Leclerc è stato il più veloce con la sua Ferrari. Dietro di lui c’è il campione del mondo in carica Max Verstappen, a 140 millesimi con la sua Red Bull. Completa il podio lo spagnolo Carlos Sainz. 

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