Stefano Domenicali (Ansa)
Stefano Domenicali (Ansa)

Jeddah (Arabia Saudita), 17 novembre 2021 - Tra gli appassionati di Formula 1 aleggia un velo di apprensione in vista del Gran Premio di Jeddah del prossimo 5 dicembre. Il GP dell'Arabia Saudita sarà la penultima tappa di un mondiale infuocato per la lotta al titolo tra Max Verstappen e Lewis Hamilton, che probabilmente si deciderà solamente nelle ultime tornate dell'ultima corsa. I dubbi, però, riguardano lo stato dei lavori del nuovo circuito saudito: le ultime foto rilasciate solo qualche settimana fa mostravano una pista ancora in costruzione e la pit-lane e il paddock ancora ben lontani dall'essere agibili. La FIA però è sicura di sé: "Correremo sicuramente".

GP Jeddah, le dichiarazioni della Formula 1

Il nuovo appuntamento della Formula 1 in Arabia Saudita aveva scatenato fin da subito tante polemiche nei confronti di Liberty Media, rea secondo molti di essersi fatta comprare dal dio denaro per gareggiare in uno stato in cui i diritti civili sono ancora ben distanti da quelli riconosciuti nel mondo occidentale. Le critiche non hanno comunque fermato la FIA, che ha messo a punto il tracciato e ordinato la sua costruzione. A poco più di due settimane dal via del Gran Premio di Jeddah, però, il circuito è "vivo" solamente nel videogame ufficiale F1 2021, dove è stato aggiunto pochi giorni fa.

I vertici della Formula 1 hanno dunque deciso di rilasciare alcune dichiarazioni che scioglierebbero i dubbi sull'agibilità della pista entro le date concordate. Steve Nielsen, direttore sportivo della F1, ha affermato recentemente a Motorsport.com: "La struttura è grandiosa. È vero che sono in difficoltà, ma stanno lavorando 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Ho visto alcune foto e hanno fatto enormi progressi, ma c'è ancora molto da fare. Sarà davvero una questione di tempo ma ce la faranno".

Fiducioso è anche Michael Masi, delegato alla sicurezza del Circus, che è volato in Arabia per verificare lo stato dei lavori dopo il weekend brasiliano. Stesso stato d'animo per Stefano Domenicali, amministratore delegato della Formula 1. La speranza di tutti i tifosi è quella di poter assistere a tutte le tre corse che mancano al termine del mondiale: nel drammatico caso in cui a Jeddah non si corresse, Lewis Hamilton avrebbe una gara in meno a disposizione nella rincorsa al vertice della classifica piloti, comandata al momento da Max Verstappen.

Leggi anche: Super Sinner al debutto alle Finals