Ferrari, la presentazione della squadra (foto Dire)
Ferrari, la presentazione della squadra (foto Dire)

Per bene che vada, sarà una Ferrari da... Europa League. Perdete ogni speranza o voi che entrate nel mondiale di Formula Uno targato 2021.

"È impensabile immaginare di raggiungere subito chi ci è stato tanto superiore un anno fa", ha detto Mattia Binotto nell’incontro web dedicato alla presentazione della squadra (la macchina nuova la scopriremo il 10 marzo, in occasione dei test in Bahrain). Leclerc e Sainz, i due piloti, si sono adeguati. Ha spiegato Carletto: “Dobbiamo migliorare il sesto posto nella classifica costruttori”. Ha aggiunto Carlitos: “Sognare è bello ma non so se saremo subito da podio”.

Insomma, domina il realismo. In malinconico contrasto con l’ambientazione della web conference, la sala delle vittorie del museo di Maranello. Il contrasto è stridente. Nel presente, il Cavallino nemmeno parla di successi a breve. Ancora Binotto: “Non vogliamo ripetere il 2020 e siamo proiettati sul 2022, quando l’intera Formula Uno ripartirà da zero, da un foglio bianco”.

Beninteso, è sacrosanta la consapevolezza del momento. Però, al tempo stesso, è quasi scoraggiante la mancanza, se non di ambizione, di un obiettivo a breve che possa restituire il sorriso ai fans, ai tifosi. Conviene, allora, scommettere sull’entusiasmo che certo non manca a Leclerc e Sainz, dichiaratisi entrambi pronti a dare una mano sul progetto Le Mans 2023, se servirà (“Non sarò io ad occuparmene “, ha precisato Binotto). Mettiamola così, appunto in omaggio al realismo. Causa Covid, l’Italia è tremendamente depressa. E non sarà la Signora in Rosso a sollevarci il morale.