Charles Leclerc con la fidanzata Charlotte Siné
Charles Leclerc con la fidanzata Charlotte Siné
Imola non perdona. Nemmeno se ti chiami Charles Leclerc. Questo circuito ha fatto la storia della Formula Uno ed è sempre un esame di laurea, per chi di mestiere fa il pilota. Succede, allora, che sul finire di prove libere che hanno restituito la parvenza di un sorriso ai ferraristi, ecco, succede che Carletto vada a sbattere di brutto in zona Rivazza, concludendo malinconicamente una giornata che aveva fin lì trasmesso segnali positivi. L’urto della Rossa contro le barriere non...

Imola non perdona. Nemmeno se ti chiami Charles Leclerc. Questo circuito ha fatto la storia della Formula Uno ed è sempre un esame di laurea, per chi di mestiere fa il pilota. Succede, allora, che sul finire di prove libere che hanno restituito la parvenza di un sorriso ai ferraristi, ecco, succede che Carletto vada a sbattere di brutto in zona Rivazza, concludendo malinconicamente una giornata che aveva fin lì trasmesso segnali positivi. L’urto della Rossa contro le barriere non è lieve. La vettura risulta pesantemente danneggiata all’altezza della ruota anteriore destra. Nulla di drammatico, i meccanici di Maranello la ripareranno in tempo per le qualifiche.

"Colpa mia". Chi ha memoria rammenta, a Imola, certe... escursioni pirotecniche di Gilles Villeneuve. Imola stimola l’istinto di chi guida, in una sorta di continua provocazione. Del tipo: sei bravo? E allora dimostramelo! Leclerc non si sottrae alla tentazione. Pigia sull’acceleratore come se non ci fosse un domani e le immagini video sono impietose. Il Principe di Monaco perde il controllo del mezzo, la Ferrari balla ad un ritmo indiavolato e come direbbe il commissario Montalbano, beh, "ti saluto e sono".

Il botto, che interrompe di una manciata di minuti le prove, ha una causa ben precisa, subito ammessa da Carletto. "Scusate – dice via radio ad ingegneri e meccanici – ma ho esagerato, stavo tirando troppo, la colpa è mia".

In crescita. L’episodio turba un po’ una Ferrari che non ha demeritato, nell’arco della doppia sessione di test. Quarto posto per Sainz, quinto per Leclerc. Responsi incoraggianti a livello cronometrico, sia girando con il pieno che girando con poca benzina a bordo. "Noi per primi siamo curiosi di scoprire a che livello stiamo – ripete Mattia Binotto, il capo del reparto corse – Lavoriamo per fare bella figura, fermo restando che la nostra programmazione è focalizzata sul 2022".

La griglia. Sulla SF21 ieri sono state sperimentate soluzioni originali per il fondo della vettura e ci sono anche altri piccoli accorgimenti aerodinamici. La sensazione è che i correttivi funzionino, ma le Mercedes e probabilmente anche le due Red Bull sono fuori portata. Obiettivo minimo per le qualifiche (diretta Sky dalle 14) di oggi: ovviamente entrambe le macchine nella top ten. Obiettivo massimo: una Rossa in seconda fila come in Bahrain e una in terza.

Auguri.

Episodio 02: Imola per noi, tra Gilles, Senna e Hamilton - Podcast Profondo Rosso