Stefan De Vrij, difensore olandese di 29 anni. E’ tra i quattro positivi all’Inter, ma il rischio è che ce ne siano altri. La squadra potrà tornare ad allenarsi lunedì
Stefan De Vrij, difensore olandese di 29 anni. E’ tra i quattro positivi all’Inter, ma il rischio è che ce ne siano altri. La squadra potrà tornare ad allenarsi lunedì
di Mattia Todisco Quattro positivi e chissà che non ce ne siano altri, visto che oggi all’Inter arriveranno i risultati dei tamponi molecolari fatti dal resto della squadra. De Vrij e Vecino si aggiungono a D’Ambrosio e Handanovic, sono condizioni sufficienti per configurare un focolaio e portare l’Ats di Milano a fermare l’attività agonistica. Niente Inter-Sassuolo domani sera, nessun allenamento fino a domenica compresa e stop ai nazionali eventualmente convocati dalle...

di Mattia Todisco

Quattro positivi e chissà che non ce ne siano altri, visto che oggi all’Inter arriveranno i risultati dei tamponi molecolari fatti dal resto della squadra. De Vrij e Vecino si aggiungono a D’Ambrosio e Handanovic, sono condizioni sufficienti per configurare un focolaio e portare l’Ats di Milano a fermare l’attività agonistica. Niente Inter-Sassuolo domani sera, nessun allenamento fino a domenica compresa e stop ai nazionali eventualmente convocati dalle rispettive rappresentative. Troppo alto il rischio di un aumento dei contagi, considerando anche la vicinanza dei test positivi (quattro in tre giorni). Salta così temporaneamente la sfida contro la bestia nera di questi anni, capace di evitare la capitolazione al Meazza contro l’Inter negli ultimi sette anni (unico e ultimo successo il 7-0 del settembre 2014). Il rinvio è stato disposto direttamente dalla Lega, questo eviterà casi analoghi a Juventus-Napoli e Lazio-Torino, con la squadra non colpita dai contagi che si presenta da sola in uno stadio vuoto in attesa che l’arbitro fischi la fine e il giudice sportivo decreti il 3-0 a tavolino. Possibile il recupero il 7 aprile, ma ovviamente tutto dipenderà dalla condizione dei tesserati nerazzurri e dalle disposizioni dell’Ats. Da capire quale sarà il comportamento dei nazionali. I componenti del gruppo squadra devono infatti rispettare una quarantena di 14 giorni, fino al 31 marzo compreso. Il commissario tecnico della Danimarca, Kasper Hjulmand, ha annunciato ieri che rinuncerà a Christian Eriksen per la sfida contro Israele del 25 marzo nella speranza di poterlo avere contro Moldova (283) e Austria (313). La disposizione dell’Ats di Milano cozza contro tale speranza, ma già a novembre alcuni giocatori di vari club di A entrati a contatto con dei contagiati (Barella nell’Inter a seguito della positività di Padelli) raggiunsero gli azzurri a Coverciano con qualche giorno di ritardo rispetto ai colleghi, con la semplice prudenza di utilizzare mezzi propri. Successivamente alla sosta gli uomini di Conte dovranno affrontare per calendario il Bologna al Dall’Ara il 3, eventualmente il Sassuolo se la partita verrà fissata per il primo mercoledì di aprile e ancora il Cagliari a San Siro il giorno 11.

Se e quanto potranno preparare il trittico dipende dai tamponi che la squadra effettuerà da lunedì, dall’esito degli stessi e dalla decisione sulla ripresa degli allenamenti.