Leo

Turrini

Alla fine della fiera, questo campionato potrebbe rivelarsi il più bello degli ultimi vent’anni. Non si tratta di una esagerazione. Gli eventi più recenti stanno trasmettendo un senso di equilibrio al vertice non più ristretto ad un paio di squadre.

Per capirci. La Juventus è ancora appena sesta in classifica, ex aequo con Lazio e Fiorentina, ma in una settimana ha recuperato cinque punti sulla coppia di testa formata da Milan e Napoli. L’Inter detentrice del titolo ha accorciato le distanze, ma sarebbe francamente fuori luogo escludere dalla corsa una Atalanta che, in fin dei conti, da alcune stagioni è la squadra italiana più competitiva sul palcoscenico della Champions League.

Ancora. Il livellamento (oso sperare verso l’alto…) sta rendendo incerti gli esiti di partite in passato non scontate ma quasi. Ultimo esempio l’ottima Fiorentina, che ha preso a pallate il Diavolo capolista. E per quanto si possa trovare criticabile il rendimento della Roma, ci sta di ricordare a noi stessi che Mourinho ha comunque un punto in più di Allegri e nessuno sano di mente oserebbe paragonare la rosa giallorossa a quella bianconera…

L’impressione, allora, è che questa serie A non abbia, fin qui, trovato un padrone. È la grande bellezza della rivoluzione gerarchica.

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