Beppe Signori, 53 anni
Beppe Signori, 53 anni
di Massimo Vitali Per grazia ricevuta - e perché nella vita per fortuna esiste una giustizia terrena che spesso restituisce il maltolto - Beppe Signori anche per il governo del calcio torna ad essere ufficialmente Beppegol. La grazia l’ha firmata ieri il presidente della Figc Gabriele Gravina, che dopo le assoluzioni a pioggia della giustizia ordinaria in merito alle accuse di combine nell’indagine della Procura di Cremona del 2011 sul calcioscommesse, ha cancellato...

di Massimo Vitali

Per grazia ricevuta - e perché nella vita per fortuna esiste una giustizia terrena che spesso restituisce il maltolto - Beppe Signori anche per il governo del calcio torna ad essere ufficialmente Beppegol.

La grazia l’ha firmata ieri il presidente della Figc Gabriele Gravina, che dopo le assoluzioni a pioggia della giustizia ordinaria in merito alle accuse di combine nell’indagine della Procura di Cremona del 2011 sul calcioscommesse, ha cancellato anche l’onta della radiazione dal mondo del calcio che per l’ex attaccante di Foggia, Lazio e Bologna era scattata un anno dopo, nel 2012, con la sentenza definitiva del Tnas del Coni. Dopo però che negli ultimi sei mesi era stato assolto con formula piena dalla giustizia ordinaria in due distinti procedimenti e prosciolto per prescrizione nel filone principale di Cremona, Signori confidava nell’’happy end’ della giustizia sportiva da settimane. Nella sua battaglia l’hanno sorretto la tempra del suo avvocato, la bolognese Patrizia Brandi, e l’affetto dei tifosi, che ad aprile ha preso la forma di una petizione on line che ha raccolto migliaia di firme.

Ieri l’atto finale, firmato dal numero uno del governo del calcio Gravina, che subito ha fatto esplodere, sul suo profilo social, la gioia dell’ex attaccante della Nazionale, che oggi a 53 anni, di cui gli ultimi dieci spesi a chiedere giustizia, può sperare di tornare a lavorare nel mondo del calcio. "Grazie di cuore a tutti coloro che mi sono stati vicini in questi anni che mi hanno reso più forte e ancora più convinto che volontà e determinazione siano fondamentali per raggiungere gli obiettivi in ogni campo", scrive Beppegol. Per la legale Brandi "è una favolosa cabala che per Beppe scattarono gli arresti domiciliari l’1 giugno 2011 ed esattamente dieci anni dopo, l’1 giugno 2021, gli è stata concessa la grazia". Potere degli astri: e in questo caso del governo del calcio.

"Papà è contentissimo, è una notizia che aspettava perché sapeva di essere innocente e non vedeva l’ora che succedesse", ha commentato ieri la figlia Denise. "Dove e come me lo immagino adesso? – ha aggiunto Denise –. So che aspetta qualche proposta, ma non credo che al momento voglia allenare subito in serie A: non se la sente. Ma piano piano spero possa rientrare bene nel mondo del calcio. Almeno così ci riprendiamo tutti quanti la serenità che è mancata in questi anni".