Alejandro Burzaco, ad di Torneos, ricercato dall'Fbi (Ansa)
Alejandro Burzaco, ad di Torneos, ricercato dall'Fbi (Ansa)

Bolzano, 9 giugno 2015  - L'imprenditore argentino Alejandro Burzaco, accusato dalla giustizia Usa di corruzione nell'ambito dello scandalo che ha coinvolto la Fifa, si è consegnato a Bolzano. Lo ha fatto sapere la polizia del Trentino. Era ricercato dall'Interpol. Burzaco, ex amministratore delegato dell'impresa Torneos, era irreperibile da quando era stato accusato. Secondo i media argentini, che citano fonti della polizia italiana, si è presentato stamane in prefettura a Bolzano e si trova attualmente in carcere in attesa dell'udienza di convalida. Quando si è consegnato, era accompagnato da un avvocato argentino e da uno italiano.

Alejandro Burzaco non ha dato spiegazioni per il fatto di trovarsi a Bolzano. Quando è scoppiato lo scandalo Fifa, Burzaco probabilmente si trovava in Svizzera. Dopo l'arresto l'argentino è stato portato in carcere a Bolzano, ma - come si è appreso - avrebbe già preso in affitto una casa a pochi chilometri dal capoluogo altoatesino per poter richiedere gli arresti domiciliari.

AUSTRALIA, INDAGINE PARLAMENTARE - Pronti ad una indagine parlamentare sull'assegnazione della Coppa del Mondo 2022 e sui motivi della sconfitta della candidatura dell'Australia in favore del Qatar. Lo ha detto il presidente della federazione australiana, Frank Lowy, per il quale l'ente calcistico è disponibile a fornire massima collaborazione a chiunque voglia indagare. " Abbiamo cooperato con la polizia federale australiana, Michael Garcia, il governo e la Concacaf. Se il Parlamento vuole siamo disponibili". L'Australia sarebbe così pronta a riconsiderare una nuova candidatura in caso di comprovata corruzione di Russia 2018 e Qatar 2022. Domenico Scala, presidente della commissione di Controllo della Fifa, ha infatti detto che, in caso di comprovata corruzione Russia e Qatar potrebbero perdere i mondiali. 

PRESIDENTE CIO BACH: AVANTI CON RIFORME - Avanti con le riforme. Parola del presidente del Cio, il tedesco Thomas Bach, per il quale la Fifa dovrebbe mettere tutto sul tavolo ed andare avanti con i processi riformativi. Bach ha parlato in occasione della riunione del Cio a Losanna. "Possiamo solo incoraggiare la Fifa a proseguire sulla strada delle riforme, che a quanto pare è già iniziato - ha detto -. Accogliamo con favore la volontà di fare delle riforme sostanziali, ma non spetta al Cio dare consigli attraverso i media".