di Paolo Manili Non poteva iniziare con un podio più frizzante e mediatico la tappa italiana della Longines Fei World Cup di Verona. A siglare la prova d’apertura, Premio Safe Riding a due fasi (h. 1,45) è stata la più gettonata amazzone del momento, la statunitense Jessica Sprigsteen (nella foto), tra i protagonisti anche dell’ Olimpiade di Tokyo, dove ha vinto la medaglia d’argento a squadre: in un continuo crescendo, in sella a Tiger Lily, 14enne femmina...

di Paolo Manili

Non poteva iniziare con un podio più frizzante e mediatico la tappa italiana della Longines Fei World Cup di Verona. A siglare la prova d’apertura, Premio Safe Riding a due fasi (h. 1,45) è stata la più gettonata amazzone del momento, la statunitense Jessica Sprigsteen (nella foto), tra i protagonisti anche dell’ Olimpiade di Tokyo, dove ha vinto la medaglia d’argento a squadre: in un continuo crescendo, in sella a Tiger Lily, 14enne femmina oldenburger, la figlia del " Boss" ha lasciato ai posti d’onore di questa prova due plurititolati azzurri, Filippo Bologni (Quiddich de La Chavée) e il campione italiano in carica Luca Marziani (Don’t Worry B). Tra i 22 percorsi netti (su 44 partenti) di questa prova "di ambientamento" per cavalieri e cavalli, si contano altri 8 italiani, tutti classificati in base al tempo.

Nella seconda prova, Premio Banca Passadore a tempo (h. 1,50 m.) si è imposto invece il fortissimo belga Olivier Philippaerts (Miro) che ha battuto sul cronometro l’irlandese McAuley (O’Hara Els) e il nostro agguerrito Riccardo Pisani (Charlemagne Jt Z). Fuori dal podio ma pur sempre senza errori agli ostacoli alti 5 binomi, tra i quali Guido Franchi (Curcuma Il Palazzetto) e Ludovica Minoli (Jus de Krack). Senza errori ma con una penalità per superamento del tempo l’austriaco Kuhner (Eric Cooley Jumpo the Q), il nostro De Luca (F One Usa) e il belga Bruinssels (French Vds).

Poi è arrivato il clou della giornata, il Premio Regione Siciliana a barrage (1,55 m.): dei 16 binomi ammessi al barrage non ha preso il via, in questa seconda tornata, proprio la Springsteen (Don Juan) e alla fine di una appassionante rincorsa sul cronometro l’ha spuntata – ca va sans dire – il numero uno al mondo e ultimo a partire, lo svedese Peder Fredricson su H&M Christian K, davanti all’olandese Willem Greve con Highway M Tn, che aveva condotto a lungo la classifica, e all’asso colombiano Carlos Lopez su Admara, la femmina che fino al 2016 era sotto la sella del nostro Juan Carlos Garcia. Unico azzurro in barrage, Pisani (Chaclot) ha chiuso 12esimo.

Oggi la Coppa del Mondo replica con altre tre gare: alle 14.20 una gara a tempo (h. 1,50) "targata" Franco Tucci, alle 16.30 un’altra prova a cronometro (h.1,4571,50 m), premio Charity Cup for Teams presentata da Scuderia 1918, infine alle ore 18.00 il Premio Selleria Equipe a barrage (h. 1,55 m).