Lando Norris su McLaren e. Pierre Gasly su Alpha Tauri braccano Leclerc: entrambi riusciranno a sorpassarlo
Lando Norris su McLaren e. Pierre Gasly su Alpha Tauri braccano Leclerc: entrambi riusciranno a sorpassarlo
di Leo Turrini Mai così male in tempi recenti. Mai Charles Leclerc così in basso nell’ordine d’arrivo di un Gran Premio di Formula Uno, al netto dei ritiri. Mai Carlos Sainz così a disagio sul passo gara da quando è vestito di Rosso. Eh, sì. La Ferrari di Binotto e Colajanni interrompe la lenta risalita. I numeri della domenica sono impietosi. Complessivamente, tra i due piloti 15 posizioni perse dalla qualifica (Sainz era quinto in griglia, Leclerc settimo). Zero tituli, cioè zero punti, per la classifica dei costruttori. La McLaren si riappropria del terzo posto in...

di Leo Turrini

Mai così male in tempi recenti. Mai Charles Leclerc così in basso nell’ordine d’arrivo di un Gran Premio di Formula Uno, al netto dei ritiri. Mai Carlos Sainz così a disagio sul passo gara da quando è vestito di Rosso.

Eh, sì. La Ferrari di Binotto e Colajanni interrompe la lenta risalita. I numeri della domenica sono impietosi. Complessivamente, tra i due piloti 15 posizioni perse dalla qualifica (Sainz era quinto in griglia, Leclerc settimo).

Zero tituli, cioè zero punti, per la classifica dei costruttori. La McLaren si riappropria del terzo posto in graduatoria e prende un buon vantaggio e – si sa – quel posticino sul podio è l’unico obiettivo stagionale per il Cavallino.

Ancora. Nessuno si è ritirato e non ci sono stati interventi in pista della safety car. Conseguenza dolorosa: Carlitos e Carletto sono stati dimenticati persino dalle telecamere. Il Principe di Monaco è stato addirittura doppiato.

Domanda: è questa la vera Ferrari? È questa la Ferrari che ci aspetta, da qui alla fine della stagione?

Brrrr...

Le gomme. Sebbene all’interno della Scuderia nessuno si aspettasse cose clamorose in Francia, nemmeno era ipotizzabile una simile batosta.

A Mattia Binotto bisogna riconoscere una cosa: non scappa davanti alle amarezze. Questa la sua analisi: "È evidente che qualcosa non ha funzionato, avevo detto che mi aspettavo un weekend complesso ma non in queste proporzioni. Credo di poter immaginare che c’è stato un problema di surriscaldamento delle gomme. Dobbiamo confrontarci con i dati, è stata una domenica infelice e non ce lo nascondiamo. Non so quanto abbia influito sulla nostra prestazione il cambio della pressione degli pneumatici deciso da Pirelli, cercheremo di comprendere, di sicuro così non va bene".

La preoccupazione si estende alla intera stagione che resta da disputare. Ci sono ancora sedici gare, nel 2021: troppe, per rassegnarsi all’anonimato più triste.

Affranti. Facce buie, occhi bassi. Sainz e Leclerc hanno incassato male il colpo. In qualifica la Ferrari era stata dignitosa, niente di eccezionale: ma un quinto e un settimo posto sono meglio di un undicesimo e di un sedicesimo.

Affranto lo spagnolo: "Non è la prima volta che ci troviamo in questa situazione – ha detto Sainz – Nella seconda parte della corsa ero più lento dei rivali anche di due secondi al giro! Dobbiamo trovare una soluzione in fretta".

Addirittura sconfortato Leclerc: "Le abbiamo provate tutte, abbiamo anche modificato la strategia, non c’è stato nulla da fare. Io guardo avanti, non possiamo permetterci di arrivare al 2022 con lo stesso guaio...".

Ma tempo non ce n’è. Già domenica si corre in Austria: sul Red Bull Ring si disputa il Gran Premio di Stiria. E sette giorni dopo si replica sullo stesso circuito con il Gran Premio d’Austria, che rimpiazza la gara non disputata in Turchia a causa delle restrizioni dovute al Coronavirus.