Charles Leclerc, 23 anni: a Montecarlo e a Baku ha conquistato la pole
Charles Leclerc, 23 anni: a Montecarlo e a Baku ha conquistato la pole
di Leo Turrini Non possiamo chiedere il terzo miracolo consecutivo a Carletto. Sulle curve veloci del Castellet, dove oggi dalle 15 sarà assegnata la pole del Gran Premio di Francia, quasi sicuramente Leclerc dovrà accontentarsi di un risultato decoroso. La Ferrari non si adatta alle caratteristiche del tracciato. Già alla vigilia della trasferta transalpina Mattia Binotto aveva...

di Leo Turrini

Non possiamo chiedere il terzo miracolo consecutivo a Carletto. Sulle curve veloci del Castellet, dove oggi dalle 15 sarà assegnata la pole del Gran Premio di Francia, quasi sicuramente Leclerc dovrà accontentarsi di un risultato decoroso. La Ferrari non si adatta alle caratteristiche del tracciato. Già alla vigilia della trasferta transalpina Mattia Binotto aveva parlato di un week end "prevedibilmente difficile".

Quinto. Ma Carletto è Carletto e il mai dire mai di James Bond, ormai lo abbiamo capito, potrebbe essere il suo motto.

Quinto alla fine della prima giornata di prove libere, Leclerc non ha gettato la spugna: "E’ vero, qui sul giro secco non lotteremo con Hamilton e con Verstappen, la nostra battaglia la faremo con McLaren, Alpine Renault, Alpha Tauri. Però la mia Rossa sta andando meglio di quanto immaginassi e magari è possibile guadagnare ancora qualcosina...".

L’ottimismo della volontà contro il pessimismo della ragione, siamo alle solite. Eppure, va bene così. Alla Ferrari servono iniezioni di fiducia, ovviamente senza perdere di vista la realtà.

Il duello. Detto che Sainz si è accomodato in ottava posizione, davanti l’orchestra suona sempre la stessa musica. Ieri Verstappen ha preceduto Bottas e Hamilton ma sulla carta il circuito francese dovrebbe dare un piccolo vantaggio alla Mercedes. L’oroscopo non ha tolto il sorriso all’olandese volante: "Ce la giochiamo anche qui", ha detto il leader del mondiale.

Il telaio. Mentre la federazione internazionale dichiara di essere impegnata a fare rispettare le norme (non di rado incomprensibili...) su pressione delle gomme e flessibilità delle ali, la Mercedes ha curiosamente invertito il telaio fra Bottas ed Hamilton. Il sette volte iridato non sembra aver gradito troppo, ma si vede che per la squadra di Toto Wolff è fondamentale restituire un po’ di autostima al maggiordomo finlandese.

Oggi dalle 15 (diretta Sky) scopriremo se il trucchetto funziona.