Leylah Fernandez, 19 enne canadese
Leylah Fernandez, 19 enne canadese
di Paolo Franci Sul fatto che ci troviamo di fronte a un nuovo fenomeno della racchetta dubbi non ne abbiamo. Emma Raducanu, 18enne con passaporto britannico partita dalle qualificazioni e appena poche settimane fa numero 338 del mondo – all’esordio degli Open era numero 150 dopo i quattro turni macinati a Wimbledon che l’hanno eletta più giovane inglese ad andare così avanti in tabellone – è in finale a Flushing Meadows. Basta così? No, per niente. Perchè lo ha fatto senza perdere lo straccio di un set in questa...

di Paolo Franci

Sul fatto che ci troviamo di fronte a un nuovo fenomeno della racchetta dubbi non ne abbiamo. Emma Raducanu, 18enne con passaporto britannico partita dalle qualificazioni e appena poche settimane fa numero 338 del mondo – all’esordio degli Open era numero 150 dopo i quattro turni macinati a Wimbledon che l’hanno eletta più giovane inglese ad andare così avanti in tabellone – è in finale a Flushing Meadows. Basta così? No, per niente. Perchè lo ha fatto senza perdere lo straccio di un set in questa corsa a perdifiato verso un qualcosa che, comunque vada, l’ha scolpita nella nella leggenda. Sì perchè in questa bellissima storia di tennis, sorprese e gioventù, dall’altra parte della rete ci sarà un’altra teenager, Leylah Fernandez. E in questo fantastico copione si innesta anche un fatto senza precedenti, perchè Leyla è stata la più giovane finalista della storia degli Open per un’ora e mezzo abbondante, battendo il record della Sharapova firmato nel 2004. In sostanza, quando la Fernandez ha avuto la meglio sulla Sabalenka dopo una battaglia durata tre tiratissimi set, ha agguantato il record della più giovane finalista della storia. Giusto il tempo però, di veder scendere in campo la nuova stella del tennis mondiale Emma Raducanu e vederla infliggere una severo 61 64 alla Sakkari. Nella finale delle Millennials però, almeno dal punto di vista anagrafico e in attesa della sfida all’Arthur Ashe Stadium (oggi ore 22,20 ora italiana) ha avuto la meglio Emma, 2002 come la Fernandez ma nata in novembre rispetto a Leylah, nata il 6 settembre.

Anagrafe a parte però, la Raducanu ha scritto una pagina di tennis difficile solo ad immaginarla, perchè mai nessuna giocatrice partita dalle qualificazione era mai arrivata alla finale dello Slam. Emma ha messo in fila Schoofs, Bolkvadze, Sherif nel tabellone delle qualificazioni; poi Voegele, Zhang, Sorribes, Rogers, Bencic e Sakkari in quello ‘vero’. E lo ha fatto mostrando uno strapotere da stropicciarsi gli occhi. Contro la Sakkari in semifinale è stata impressionante, costruita su quel rovescio pazzesco, la capacità di entrare in campo sulla risposta, un servizio efficace e il gioco a rete d’altri tempi. E, giusto per farci un’idea del futuro che potrebbe-dovrebbe attendere queste ragazze, sarà bene ricordare che l’ultima finale tra due giovanissime andò in scena agli Open nel lontano 1999. Sapete chi erano quelle due teenagers? Serena Williams e Martina Hingis. Non possiamo dire qui se Raducanu o Fernandez saranno degne della grandezza di Serena e Martina, ma di sicuro l’incipit è di quelli da scolpire nella storia della racchetta.