PARIGI (Francia) L’effetto Messi è arrivato prima di Messi. All’indomani della conferenza stampa dell’addio in lacrime al Barcellona, il fuoriclasse argentino secondo i bene informati ha trascorso la giornata nella sua casa catalana a Castelldefels studiando il contratto offerto ieri dal Paris Saint-Germain: due anni più uno a circa 35 milioni di euro a stagione. Un nuovo investimento monstre per puntare alla Champions, a Parigi l’attesa monta, e il club dell’emiro Tamim bin Hamad Al Thani già può verificare un antipasto degli effetti benefici di un simile colpo: negli ultimi otto mesi ha guadagnato...

PARIGI (Francia)

L’effetto Messi è arrivato prima di Messi. All’indomani della conferenza stampa dell’addio in lacrime al Barcellona, il fuoriclasse argentino secondo i bene informati ha trascorso la giornata nella sua casa catalana a Castelldefels studiando il contratto offerto ieri dal Paris Saint-Germain: due anni più uno a circa 35 milioni di euro a stagione. Un nuovo investimento monstre per puntare alla Champions, a Parigi l’attesa monta, e il club dell’emiro Tamim bin Hamad Al Thani già può verificare un antipasto degli effetti benefici di un simile colpo: negli ultimi otto mesi ha guadagnato 24mila follower al giorno su Instagram, solo nelle ultime 24 ore oltre duecentomila. Il trasferimento di Leo Messi "è stratosferico, ce ne sono stati solo uno due di questa portata nel calcio, quando Diego Maradona firmò per il Napoli o quando Zinedine Zidane andò al Real Madrid", secondo l’analista di marketing dello sport Virgile Caillet. E nella prospettiva del Psg risulta favorevole l’allentamento alle norme del Fair play finanziario deciso per la crisi legata al Covid. "Lascia più margini di prima" nota Christophe Lepetit, direttore del Centre for the Law and Economics of Sport di Limoges, convinto che con Messi il Psg possa "sviluppare nuovi approcci di marketing". Niente di più semplice visto che si andranno a incrociare tre marchi iconici come appunto Messi, Parigi e Jordan, lo sponsor tecnico delle divise della squadra. Facile è anche prevedere che quella di Messi diventerebbe la maglia più venduta, a prescindere dal numero sulle spalle. Neymar è pronto a cedere il 10 all’amico, che però starebbe pensando al 30, con cui debuttò nel 2000 con il Barcellona: una soluzione per cui avrebbe bisogno di una deroga dalla Ligue 1, che riserva 1, 16 e 30 esclusivamente ai portieri. Un’altra opzione è il 19. Resta uno dei pochi dubbi in una storia il cui epilogo pare ormai segnato, con l’arrivo a Parigi del trentaquattrenne di Rosario atteso a breve e la presentazione prevista sulla Torre Eiffel, magari in tempo per il debutto casalingo di sabato in campionato al Parco dei Principi, con capienza al 100%. Stanno provando a opporsi dei soci del Barcellona (non è chiaro quanti, in tutto sono circa 140mila), che contro il trasferimento hanno presentato un reclamo alla Commissione europea e alla giustizia amministrativa francese, come ha annunciato Juan Branco, 31 anni, avvocato e saggista, noto in Francia per il suo attivismo a sostegno dei Gilet gialli, nonché per la sua attività legale per Julian Assange e Piotr Pavlenski, l’artista russo all’origine del ritiro della candidatura a sindaco di Parigi di Benjamin Griveaux per un video intimo: "L’obiettivo è bloccare l’ingaggio di Messi da parte del Psg e mettere fine alle distorsioni nel mercato del calcio professionista all’interno all’Unione europea".

Intanto ieri i tifosi di Parigi si sono riversati in massa all’aeroporto seguendo la voce di un Messi già in arrivo: in realtà lo sbarco della Pulce nella sua nuova città dovrebbe avvenire nella mattinata di oggi.