Hakimi e Barella vanno ad abbracciare Romelu Lukaku: per il belga 17° gol stagionale
Hakimi e Barella vanno ad abbracciare Romelu Lukaku: per il belga 17° gol stagionale
di Riccardo Galli Ci pensa Lukaku a due minuti dal fischio finale del secondo supplementare a regalare un sorriso a Conte. Non che la vittoria – e conseguente passaggio del turno – in coppa Italia, a Firenze, cancelli di botto la patina di crisi e apatia che avvolge l’Inter, ma di sicuro, quel lampo di Lukaku spinge un po’ più in là malumori e tensioni e consegna a nerazzurri un risultato prezioso. "Anche stavolta abbiamo fatto degli errori: siamo giovani, ma dobbiamo imparare",...

di Riccardo Galli

Ci pensa Lukaku a due minuti dal fischio finale del secondo supplementare a regalare un sorriso a Conte. Non che la vittoria – e conseguente passaggio del turno – in coppa Italia, a Firenze, cancelli di botto la patina di crisi e apatia che avvolge l’Inter, ma di sicuro, quel lampo di Lukaku spinge un po’ più in là malumori e tensioni e consegna a nerazzurri un risultato prezioso. "Anche stavolta abbiamo fatto degli errori: siamo giovani, ma dobbiamo imparare", l’analisi del belga, sempre più leader.

La Fiorentina? Squadra molto diversa da quella che in questa stagione soffre e fa soffrire il presidente Commisso (rientrato proprio ieri in Italia dagli Stati Uniti) e i suoi tifosi. I viola hanno giocato a testa alta, rimediando allo svantaggio subito su rigore (trasformato da Vidal), nella parte finale del primo tempo, con una bella rete di Koaume (11’ della ripresa). Questa la sintesi delle marcature, con l’analisi della partita che racconta di una Fiorentina lucida e sveglia nella ripresa, quando Prandelli decide di giocare con le due punte e un’Inter che diventa più forte quanto Conte decide di inserire le corazzate (Lukaku e Hakimi). Bene, fra i nerazzurri, Vidal titolare al posto di Sensi finito ko e Lautaro, mentre Sanchez ed Eriksen non sono in giornata e soffrono i movimenti della squadra di Prandelli. La cronaca racconta del rigore concesso da Massa ai nerazzurri, dopo il palo colpito da Sanchez per un fallo (evidenziato dal Var) di Terracciano sullo stesso attaccante.

Quindi, un paio di minuti più tardi è ancora l’arbitro protagonista, fischiando un penalty per un contatto (?) in area fra Skriniar e Kouame. Nuova corsa al Var ed episodio rivisto con rigore cancellato. La ripresa inizia con un errore sottoporta di Lautaro (Conte si arrabbia), seguito dal pareggio di Koaume che batte Handanovic con una botta al volo dopo un batti e ribatti in area che stordisce la difesa dell’Inter. I due allenatori cambiano volto alle squadre, ma il risultato non cambia e si sbarca ai supplementari.

La Fiorentina cerca il colpo basso (belle un paio di incursioni di Bonaventura) ma l’Inter è viva e al 118’, nonostante le proteste dei viola per un contrasto al limite di Lukaku su Quarta, arriva il gol della vittoria e della qualificazione ai quarti di coppa. Ancora il tempo (per i viola) per protestare per un contatto in area con Vlahovic a terra e per l’Inter ecco all’orizzonte il derby con il Milan, il prossimo 27 gennaio.