Federico Bernardeschi, 27 anni, abbracciato da Andrea Belotti (27): l’attaccante della Juve e quello del Torino sono sicuri di rientrare nella lista dei 26 per l’Europeo
Federico Bernardeschi, 27 anni, abbracciato da Andrea Belotti (27): l’attaccante della Juve e quello del Torino sono sicuri di rientrare nella lista dei 26 per l’Europeo
di Paolo Franci Molto più utile di quel che il livello dell’avversaria non dica. Perchè a due settimane dal debutto all’Europeo, tutto vale e tutto ha un peso. E ieri, contro la nazionale sanmarinese - battuta 7-0, 26esimo risultato utile consecutivo - assai ben organizzata dall’ex sacchiano Varrella, di cose se ne sono viste, molte delle quali legate al problema irrisolto di questa Nazionale, quello del centravanti. L’Italia è partita con Kean lì in mezzo, un tentativo che la dice lunga sull’idea di Mancini, che sin dagli...

di Paolo Franci

Molto più utile di quel che il livello dell’avversaria non dica. Perchè a due settimane dal debutto all’Europeo, tutto vale e tutto ha un peso. E ieri, contro la nazionale sanmarinese - battuta 7-0, 26esimo risultato utile consecutivo - assai ben organizzata dall’ex sacchiano Varrella, di cose se ne sono viste, molte delle quali legate al problema irrisolto di questa Nazionale, quello del centravanti. L’Italia è partita con Kean lì in mezzo, un tentativo che la dice lunga sull’idea di Mancini, che sin dagli albori della sua avventura meditava sull’ex Juve predestinato e titolare se non all’Europeo, certamente al Mondiale 2022.

Però poi, dopo 26 minuti, visto che Moise non girava a dovere, Mancio ha provato un altra delle sue idee, quella che gli frulla da un po’ di tempo e provata in qualche allenamento. E cioè ’Berna’ (il migliore, ieri sera) centrale nel ruolo di falso nove. L’idea è quella di metterlo lì a fare ’entra e esci’ tra le linee per giocare di sponda e favorire l’inserimento di centrocampisti che hanno nel dna tattico la tendenza all’inserimento, in particolare Pessina e Castrovilli. Proprio da una giocata del giocatore della Fiorentina e di Bernardeschi - con i capelli biondissimi, forse per cancellare il grigio di una stagione da dimenticare nella Juventus, tra l’altro chiusa senza gol - è nata la rete del vantaggio che certo non ha tutto questo valore contro la squadra all’ultimo posto del ranking mondiale. Ne ha di sicuro a livello personale per un giocatore che resta un fedelissimo del Mancio, non più solido nelle gerarchie e secondo qualcuno addirittura a rischio nelle convocazioni finali. In realtà Berna ci sarà, con tanto di conferma di Mancini, ieri sera. E quest’esperimento potrebbe trovare repliche anche durante l’Europeo, considerando la poca inclinazione di Belotti e Immobile al gioco di sponda. Dunque Kean bocciato da 9? No, anche se ieri sera non ha brillato affatto.

Eppoi, non dimentichiamo Raspadori. Il ragazzo ha raggiunto l’Under 21 che lunedì si giocherà il quarto di finale dell’Europeo con il super Portogallo, ma questo non significa che Mancini non stia meditando il remake di Paolo Rossi in Argentina nel 1978, quando il 21enne Pablito fece cose meravigliose. Convocazione difficile la sua, ma non impossibile, questo è sicuro, considerando che da Balotelli in poi, per la maglia di centravanti tutto è ancora aperto. Poi, c’è la gioia di Ferrari in gol all’esordio in azzurro, le doppiette di Pessina e Politano e l’attesa che sale per i tanti ballottaggi nelle convocazioni - da Cragno e Meret a Mancini e Toloi - e le condizioni degli infortunati eccellenti come Verratti e soprattutto Sensi.