Luis Enrique, 51 anni, ct della Spagna
Luis Enrique, 51 anni, ct della Spagna
di Paolo Franci Nei giorni in cui la maledetta bestia, il Covid, sembra aver allentato la morsa grazie ai vaccini, all’Europeo arriva la Grande Paura che getta la Spagna di Luis Enrique nel caos, allineando l’intera competizione sulla sottile linea della tensione. Il panico è scoppiato con la positività di Sergio Busquets, subito allontanato dal ritiro della Nazionale. Il capitano della Roja è risultato positivo dopo il match col Portogallo e, ora, anche a casa Ronaldo c’è forte apprensione. Come ha contratto il virus il giocatore del Barça? Mistero. Dalla positività di Busquets è scaturito il caos. La Nazionale spagnola non...

di Paolo Franci

Nei giorni in cui la maledetta bestia, il Covid, sembra aver allentato la morsa grazie ai vaccini, all’Europeo arriva la Grande Paura che getta la Spagna di Luis Enrique nel caos, allineando l’intera competizione sulla sottile linea della tensione. Il panico è scoppiato con la positività di Sergio Busquets, subito allontanato dal ritiro della Nazionale. Il capitano della Roja è risultato positivo dopo il match col Portogallo e, ora, anche a casa Ronaldo c’è forte apprensione. Come ha contratto il virus il giocatore del Barça? Mistero.

Dalla positività di Busquets è scaturito il caos. La Nazionale spagnola non giocherà l’amichevole con la Lituania, per la quale scenderanno in campo i ragazzi dell’Under 21 richiamati in fretta e furia (rossa) dalle vacanze. Nel frattempo, non risultano nuovi casi di positività, anche se è chiaro che il pericolo cluster è dietro l’angolo. Perchè? Nessun giocatore della Roja è vaccinato. Una situazione assurda che si è creata con un corto circuito da non credere. La Rfef, la federazione spagnola, aveva chiesto di far vaccinare i propri giocatori, ma il governo ha negato il trattamento preferenziale ai calciatori, che però è stato concesso agli atleti che vanno all’Olimpiade, calciatori compresi. Pazzesco. Risultato, a una settimana dal match con la Svezia la Spagna si allena a gruppetti senza poter preparare la partita, mentre Luis Enrique, nel panico, ha chiamato quattro nuovi giocatori per tenerli ’caldi’ in caso di nuove positività. Sono: Brais Mendez, Rodrigo Moreno, Pablo Fornals e Carlos Soler.

E vengono a galla altre situazioni a rischio. Come nel caso della Nazionale inglese, che non è vaccinata al pari degli spagnoli. Perchè? I giocatori, in perfetto sentimento british, non hanno voluto privilegi ’saltando la fila’ nell’agenda del governo sugli aventi diritto al vaccino. Mossa nobile, ma dal punto di vista della prevenzione non il massimo. Il Belgio invece, su decisione del governo, ha fatto vaccinare - con Johnson & Johnson, un’unica dose - tutti i giocatori e lo staff a fine maggio.La Svizzera che affronterà gli azzurri (tutti vaccinati) ha lasciato ai suoi giocatori la facoltà di decidere se vaccinarsi ad inizio ritiro. "I nostri giocano in tutta Europa, quindi riuscire a vaccinarli prima del ritiro era impossibile, proprio perché i club di appartenenza non volevano rischiare di perderli per possibili effetti collaterali", ha detto il ct Petkovic. Nel ritiro della Polonia sono tutti vaccinati, mentre la Nazionale olandese ha lasciato i calciatori liberi di decidere.

Eppoi, c’è il risultato a tutti i costi. Come nel caso del dottor Fiedler, medico dell’Austria che ha sconsigliato ai giocatori di vaccinarsi perchè i possibili effetti collaterali gli avrebber fatto saltare qualche allenamento. E infine, i più forti di tutti, la Francia. Deschamps nel rispetto del protocollo del governativo ha "consigliato ma non imposto" il vaccino. Gran parte del gruppo, Mbappè compreso, è vaccinato e per chi non l’ha fatto c’è il monito di Deschamps: "Chi è positivo va a casa". Domanda: ma l’obbligo di vaccinazione per i 600 calciatori che doveva essere il punto fermo del piano Uefa per l’Europeo ’Covid free’ che fine ha fatto?