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6 giu 2022

Espargarò gaffe fatale, Aprilia che regalo

Festeggia il secondo posto un giro prima dell’arrivo: fuori dal podio. Trionfa Quartararo. Incubo Italia: cadono Bagnaia e Bastianini

6 giu 2022
L’incredibile errore di Aleix Espargarò che festeggia con i tifosi ma manca ancora un giro alla fine (Foto Skysport)
L’incredibile errore di Aleix Espargarò che festeggia con i tifosi ma manca ancora un giro alla fine (Foto Skysport)
L’incredibile errore di Aleix Espargarò che festeggia con i tifosi ma manca ancora un giro alla fine (Foto Skysport)
L’incredibile errore di Aleix Espargarò che festeggia con i tifosi ma manca ancora un giro alla fine (Foto Skysport)
L’incredibile errore di Aleix Espargarò che festeggia con i tifosi ma manca ancora un giro alla fine (Foto Skysport)
L’incredibile errore di Aleix Espargarò che festeggia con i tifosi ma manca ancora un giro alla fine (Foto Skysport)

Marco Galvani

Un errore clamoroso. Una svista da mettersi le mani nei capelli. Aleix Espargarò si ‘dimentica’ l’ultimo giro, toglie il gas e inizia a festeggiare il 2° posto. Se ne accorge al quarto pilota che lo passa a gas spalancato. Troppo tardi. Addio podio e solo 5° posto. Un finale assurdo. "Niente scuse, è solo colpa mia", l’amarezza di Aleix dopo aver prosciugato le lacrime di rabbia e delusione. Butta via un podio e punti preziosi ormai già in tasca. Come Julian Simon sempre al Montmelò, nel 2009 in 125 quando alzò le braccia al cielo con un giro di anticipo, convinto di aver vinto il duello con Andrea Iannone. Come Alex Rins al Gp della Repubblica Ceca nel 2014 ai tempi della Moto3. Riavvolgendo il tempo, come Frankie Chili a Jerez 1992 nella 250: certo di essere arrivato 2° senza rendersi conto di avere ancora un giro davanti. Il fatto è che "il nostro box era molto vicino all’uscita dell’ultima curva ed essendo totalmente concentrato ho guardato nella tabella al muretto solo il distacco di Martin, mentre la torre del circuito segnava ‘L0’ e mi ha fatto pensare fosse l’ultimo giro", ripete Aleix chiedendo scusa al team. Non lo mettono in croce, "ora dobbiamo tirarlo su di morale in fretta perché in Germania (il 19 giugno, ndr) possiamo fare molto bene – la cura di Massimo Rivola, ad Aprilia Racing -. Anche qui a Barcellona abbiamo comunque dimostrato che ci siamo". Ma "se voglio battere Fabio nel Mondiale non posso permettermi errori come questo", ripete Aleix.

Quartararo, invece, è stato impeccabile. Nell’inferno bollente della Catalogna El Diablo ha fatto il padrone di casa. Senza rivali.

Chiude con quasi 6 secondi e mezzo di vantaggio sulle Ducati Pramac di Jorge Martin (che oggi sarà operato alla mano destra e salterà la giornata di test, ndr) e Johann Zarco, ‘miracolato’ dall’errore di Espargarò. "E’ stata una gara pazzesca, ho una grande confidenza con questa moto", l’ottimismo del francese della Yamaha, ora a +22 in classifica sul pilota Aprilia. E con meno preoccupazione verso Enea Bastianini, finito a terra. Zero pesante anche per Pecco Bagnaia, incolpevole vittima – insieme ad Alex Rins - di Nakagami. Il giapponese della Honda arriva troppo veloce alla prima staccata del primo giro, perde l’anteriore e finisce col casco contro il posteriore della Ducati di Bagnaia. Una pericolosa carambola: per Nakagami Tac negativa, ma Ducati chiede provvedimenti.

"Sono contento che stia bene, ma non serve fare così alla prima curva , ha veramente esagerato – la critica di Pecco -. In MotoGp non devono succedere queste cose, il cervello dev’essere sempre acceso. Voleva passare dieci piloti in una frenata, dovrebbero prendere dei provvedimenti per fargli capire che così non va bene, è un pericolo. Adesso, però, abbiamo un test molto importante e poi ci aspettano gare in cui possiamo raccogliere tanti punti. Anche con Fabio e Aleix non sarà facile".

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