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12 apr 2022

Enea, è un viaggio per prendersi il mondo

Bastianini il più costante e spietato in top class, le due vittorie e la leadership spaventano già i rivali: con la Ducati può puntare al titolo

12 apr 2022
marco galvani
Sport

di Marco Galvani

A guardare il ruolino di marcia dell’anno scorso, per il 2022 sembrava scontato puntare su Pecco Bagnaia. E invece – complici forse anche i guai di Marc Marquez – in testa al Mondiale c’è Enea Bastianini da Rimini. Con la Ducati ‘vecchia’ del team Gresini. Secondo italiano, dopo Valentino Rossi, a vincere almeno due delle prime quattro corse in top class. Non per caso. Nessun colpo di sfortuna. Non gli ha regalato niente nessuno. L’ex poliziotto ‘congedato’ per un tatuaggio troppo visibile sull’avambraccio e talento dei tuffi, arrivato in MotoGp da campione del mondo della Moto2 2020, la ‘Bestia’ ha dimostrato di essere veloce, astuto, talentuoso. E coraggioso. Come quando seppe dire di no "senza rimpianti" a Valentino Rossi e alla sua Academy, rimanendo con Fausto Gresini. Oggi, ad anni 24, è di nuovo con il team Gresini che la moglie Nadia ha voluto portare avanti proprio nel nome di Fausto.

Promosso sul campo, anche se "più che uno dei migliori piloti per adesso mi sento un ex debuttante perché ho ancora tante cose da imparare e migliorare". Enea il ‘libretto’ da matricola l’ha riconsegnato alla gara d’esordio del campionato in Qatar. Vittoria senza rivali. Praticamente come domenica a Austin, ‘profanando’ il regno di Marquez. "Appena mi metto il casco e abbasso la visiera mi sento molto motivato e in gara riesco a capire quand’è il momento giusto per iniziare a spingere", dice. Morale: "Ho avuto la conferma che posso stare sempre davanti coi migliori". Anche con la versione ’21 della Desmo: "In questo momento non mi sento svantaggiato, la GP22 non è tanto diversa".

Il titolo? "Troppo presto pensarci, abbiamo fatto soltanto quattro gare, ne mancano altre 17, il campionato è lungo e poi ora andremo in Europa, su piste dove saremo tutti molto più compatti". Mostra cautela. Piedi per terra. Anche se gli occhi su di lui la Honda li ha già messi. Come la Ducati ufficiale. Le offerte iniziano a circolare nel paddock: "Ci sono, ma adesso sto bene nel team Gresini e non voglio fare scelte affrettate".

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