Ci sarà qualche cambio forzato, ma è soprattutto nella testa che l’Italvolley femminile dovrà dimostrarsi diversa da quella che è uscita troppo presto dai Giochi olimpici. Oggi inizia l’Europeo femminile, che vedrà Egonu e compagne in campo solo da venerdì 20. La rassegna si disputerà tra Serbia, Bulgaria, Croazia e Romania, le azzurre voleranno oggi a Zara dove si terrà il gruppo C con le...

Ci sarà qualche cambio forzato, ma è soprattutto nella testa che l’Italvolley femminile dovrà dimostrarsi diversa da quella che è uscita troppo presto dai Giochi olimpici.

Oggi inizia l’Europeo femminile, che vedrà Egonu e compagne in campo solo da venerdì 20. La rassegna si disputerà tra Serbia, Bulgaria, Croazia e Romania, le azzurre voleranno oggi a Zara dove si terrà il gruppo C con le padrone di casa croate, l’Italia che sfiderà il 20 alle 17,15 la Bielorussia (Raidue e Dazn), e ancora Ungheria, Slovacchia e Svizzera.

La formula prevede che passino quattro squadre per ognuno dei quattro gironi (nel gruppo A Serbia, Azerbaijan, Russia, Belgio, Francia e Bosnia; nel B Bulgaria, Polonia, Germania, Spagna, Repubblica Ceca e Grecia; nel D Romania, Turchia, Olanda, Ucraina, Finlandia e Svezia). Dagli ottavi eliminazione diretta.

Il ct Davide Mazzanti ha dovuto cambiare qualcosa rispetto al gruppo olimpico: confermate le alzatrici Malinov e Orro, come vice della Egonu è entrata la Nwakalor, al centro con Chirichella, Danesi e Fahr ci sarà Bonifacio al posto di Folie, in banda per l’infortunio di Caterina Bosetti è stata chiamata in extremis Sofia D’Odorico, che comporrà il reparto con Elena Pietrini, Myriam Sylla e Alessia Gennari, liberi De Gennaro e Parrocchiale.

Dopo la Bielorussia, le azzurre dovranno giocare domenica contro l’Ungheria alle 20, lunedì contro la Slovacchia alle 17,15, mercoledì contro la Croazia alle 21, giovedì contro la Svizzera alle 20.

Favorite per il successo nella rassegna continentale sono le padrone di casa della Serbia (la fase finale si terrà a Belgrado), la Russia e la Turchia di Giovanni Guidetti.

Quanto all’Italia, la delusione olimpica ha lasciato sicuramente segni profondi, tra polemiche sull’uso dei sociale e critiche della Fipav. Quanto il gruppo sia stato in grado di riassorbirli in fretta, questi segni, lo scopriremo presto. Di sicuro l’Europeo è un’occasione di riscatto che arriva in tempi brevissimi.

Doriano Rabotti