di Mattia Todisco Due colpi in due giorni. Sono gli effetti collaterali positivi della grande cessione, quella di Romelu Lukaku. Un addio doloroso, ma almeno a Milano sono arrivati i primi giocatori di spessore dopo lo sbarco di Calhanoglu nei primi giorni di ritiro a luglio. Mercoledì è arrivato Edin Dzeko, che non ha potuto allenarsi per qualche lungaggine burocratica, ieri è stata la volta di Denzel Dumfries, 25 anni, nazionale olandese sbarcato a Linate con la famiglia che ha ben impressionato agli ultimi Europei e fin da inizio mercato era il preferito di Inzaghi, Marotta e Ausilio per la sostituzione di Hakimi. Costerà alle casse 12,5 milioni di euro più 2,5 di bonus, un prezzo contenuto in virtù del lungo braccio...

di Mattia Todisco

Due colpi in due giorni. Sono gli effetti collaterali positivi della grande cessione, quella di Romelu Lukaku. Un addio doloroso, ma almeno a Milano sono arrivati i primi giocatori di spessore dopo lo sbarco di Calhanoglu nei primi giorni di ritiro a luglio. Mercoledì è arrivato Edin Dzeko, che non ha potuto allenarsi per qualche lungaggine burocratica, ieri è stata la volta di Denzel Dumfries, 25 anni, nazionale olandese sbarcato a Linate con la famiglia che ha ben impressionato agli ultimi Europei e fin da inizio mercato era il preferito di Inzaghi, Marotta e Ausilio per la sostituzione di Hakimi. Costerà alle casse 12,5 milioni di euro più 2,5 di bonus, un prezzo contenuto in virtù del lungo braccio di ferro tra il giocatore e il Psv Eindhoven per lasciare l’Olanda. Oggi sosterrà le visite mediche, quindi firmerà un quadriennale da 2,5 milioni di euro a stagione.

All’appello manca soltanto una punta. Difficilmente infatti l’Inter tornerà alla carica per Nahitan Nandez, a meno di un’altra cessione tra il settore esterni e quello dei centrocampisti che al momento non è annunciata. L’accordo con il Cagliari era a un passo per un prestito oneroso con diritto di riscatto quando ancora la società non aveva incassato i denari provenienti dalla cessione di Lukaku, con cui è stato possibile lanciarsi su Dumfries. Fino a quel momento, non c’erano i fondi per farlo e adesso i sardi avranno un problema in più da risolvere con un giocatore che non vuole giocare in Sardegna. Ben più dell’uruguaiano in mediana, Inzaghi aspetta un attaccante da aggiungere a Dzeko, Martinez e Sanchez. Nella prima di campionato punterà sul giovane Satriano per necessità, ma a meno di clamorosi scossoni nelle prime due di campionato il ragazzo è destinato a finire altrove in prestito.

Settimana prossima, intanto, l’agente di Lautaro sarà a Milano per un incontro con la dirigenza in cui si proverà a parlare del rinnovo di contratto. Alejandro Camano, il procuratore, ha ribadito la volontà del suo assistito di rimanere all’Inter, ma non ha lesinato un "dipende dal club" che lascia intendere come non ci saranno sconti rispetto ai 6 milioni l’anno attualmente nelle volontà dell’attaccante, il cui contratto da 2,5 stagionali scadrà nel 2023. Ad oggi la permanenza per la stagione appena cominciata è ancora l’opzione più probabile.

Per affiancargli una nuova punta, la dirigenza sta prendendo tempo. Vlahovic costa troppo, Zapata resta la prima opzione ma la trattativa non è entrata nel vivo (non ci sono stati contatti approfonditi tra i club) e in ogni caso l’Atalanta dovrebbe trovare un sostituto all’altezza. Correa piace molto a Inzaghi, partirebbe di corsa per lavorare nuovamente con il vecchio tecnico e Lotito ha bisogno di cedere per avere liquidità sufficiente ad annunciare gli acquisti già apparecchiati. Un’altra pista da tenere d’occhio, anche se le qualità del “Tucu“ sono molto differenti da quelle di Lukaku e costringerebbero Martinez a giocare spesso da prima punta. Nelle ultime ore ha preso corpo un’occasione di mercato, Lorenzo Insigne. A meno di un anno dalla scadenza con il Napoli non ha l’accordo per il prolungamento. Costa molto di ingaggio (6 milioni) e ha un cartellino che vale una trentina di milioni anche a ridosso di fine contratto. In condizioni differenti sarebbe in vendita per cifre superiori, avendo appena conquistato un Europeo da titolare. L’Inter non vuole farsi trovare impreparata nel caso in cui dovesse arrivare la frattura definitiva con i partenopei e ha chiesto informazioni, ma il capitano azzurro non è tecnicamente la prima opzione: nel 3-5-2 la sua collocazione tattica sarebbe complicata.