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4 giu 2022

E’ sempre più Aprilia, uno-due a Barcellona

Primo e secondo posto per Aleix Espargarò e Vinales nelle prime libere. Bastianini: "Se si corresse oggi, Noale farebbe il vuoto"

4 giu 2022
marco galvani
Sport
Aleix Espargarò, secondo nella classifica mondiale con 114 punti alle spalle del leader e campione del mondo Fabio Quartararo (122)
Aleix Espargarò, secondo nella classifica mondiale con 114 punti alle spalle del leader e campione del mondo Fabio Quartararo (122)
Aleix Espargarò, secondo nella classifica mondiale con 114 punti alle spalle del leader e campione del mondo Fabio Quartararo (122)
Aleix Espargarò, secondo nella classifica mondiale con 114 punti alle spalle del leader e campione del mondo Fabio Quartararo (122)
Aleix Espargarò, secondo nella classifica mondiale con 114 punti alle spalle del leader e campione del mondo Fabio Quartararo (122)
Aleix Espargarò, secondo nella classifica mondiale con 114 punti alle spalle del leader e campione del mondo Fabio Quartararo (122)

di Marco Galvani

E’ una Aprilia da far (sempre più) paura. Barcellona sarà anche una pista Aprilia, ma la moto di Noale si sta scoprendo capace di adattarsi a (quasi) ogni circuito. E di avere numeri e cavalli da titolo. Gli ultimi quattro podi consecutivi di Aleix Espargarò lo confermano. E al Gp di Catalogna lo ribadisce anche la prestazione di Maverick Vinales, 2° di giornata alle spalle proprio del compagno di squadra. Un incubo per la concorrenza: "Se si corresse domani (oggi, ndr), Aleix farebbe il vuoto dietro di sé", la preoccupata constatazione di Enea Bastianini, 3° con la Ducati del team Gresini davanti alla Rossa factory di Pecco Bagnaia e alla Pramac di Jorge Martin. E pure il campione del mondo e leader di classifica Fabio Quartararo è chiamato a un mezzo miracolo per riuscire a colmare il gap dalla coppia Aprilia. La sua Yamaha soffre, "non c’è grip. Come in Argentina loro si trovano meglio". Il francese perde sei decimi sul passo e per ora è al limite dell’accesso in Q2 (9° davanti a Franco Morbidelli). Anche le Ducati, che sul time attack possono dire la loro, per il ritmo gara temo di non riuscire a contenere la superiorità della RS-Gp. Una moto da Mondiale con Aleix. Lo spagnolo ha solo 8 punti di distacco in classifica da Quartararo, anche se il francese (4 podi con una vittoria) sta mostrando molta più difficoltà nel trovare il feeling tra la M1 e i circuiti. Mentre Aleix – 5 podi con una vittoria – sta dimostrando una progressione costante. Presenza fissa nelle parti alte della griglia e dell’ordine d’arrivo. "E’ sempre importante partire bene, trovare subito il feeling con la moto e con la pista", la soddisfazione dello ‘spagnolo di Noale’, arrivato in Aprilia nel 2017 quando tutti giravano alla larga da una squadra abbonata alle retrovie e testardo e coraggioso quando basta per credere che quel progetto avrebbe preso un’altra piega. "Ovviamente è solo venerdì ma siamo stati competitivi, sia io sia Maverick, e questo rende merito al grande lavoro del team. Su questa pista il grip è davvero basso, la scelta della gomma e di come portarla a fine gara sono temi fondamentali. Ora dovremo analizzare bene i livelli di spin e la velocità in curva di ciascun diverso pneumatico per fare le scelte giuste e impostare la migliore strategia". Grande assente del weekend Marc Marquez, operato per la quarta volta al braccio destro dopo l’infortunio nel 2020: "E’ andata bene, mi sento meglio", rassicura Marc che tra qualche giorno potrà lasciare gli Stati Uniti per rientrare in Spagna e pianificare il rientro. Oggi le qualifiche della MotoGp alle 14.0, domani il Gp alle 14.

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