10 apr 2022

E’ sempre il Circus delle polemiche

F1, in Australia pole-show di Leclerc contestata per il rallentamento in Q1. Rivediamo il Gp in chiaro alle 15.15

leo turrini
Sport

di Leo Turrini

A Imola, dove si correrà tra due settimane, era già annunciato il tutto esaurito, figuriamoci adesso! Nel Gran Premio d’Australia, che ha radunato oltre quattrocentomila spettatori in tre giorni, la Ferrari di Leclerc è regolarmente scattata dalla casella della pole position. Eppure, incredibilmente il velocissimo Carletto, autore di un giro pazzesco sul tracciato dell’Albert Park, ha corso il rischio di essere penalizzato perché…troppo lento!

Sembra una assurdità, anzi lo è. Ma trattasi di pura verità: durante il primo turno delle qualifiche, il monegasco (nella foto), ottenuto il suo tempo, aveva ridotto il ritmo oltre misura, rappresentando un potenziale pericolo per gli avversari ancora lanciati a caccia del risultato.

In sede di giudizio ha poi prevalso il buon senso e non sono state inflitte sanzioni (nemmeno a Perez: il messicano della Red Bull, alla fine terzo in griglia dietro il capitano Verstappen, era sospettato di aver ignorato le bandiere gialle), ma l’episodio riporta la Formula Uno alle cupe atmosfere di Abu Dhabi 2021.

Dopo le roventi polemiche che avevano accompagnato la consacrazione iridata di Max Verstappen, la federazione internazionale ha deciso di rendere più rigide le norme di comportamento in pista. Al siluramento di Michael Masi, che per tre stagioni era stato il giudice arbitro dei Gran Premi, si somma un approccio meno lassista. Ieri a Melbourne per motivi diversi sono stati puniti Albon, l’alfiere della Williams, e Stroll, il figlio di papà della Aston Martin. Mentre venerdì Seb Vettel era stato multato di cinquemila euro per essere rientrato ai box guidando uno scooter.

Naturalmente tutti si chiedono che linea di condotta assumeranno i commissari di gara nel caso in cui si riproponessero in pista “fattacci” come quelli che nella passata annata hanno visto protagonisti Max Verstappen e Lewis Hamilton.

Non resta che attendere.

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