di Paolo Franci A forza di dire "eviterei il Portogallo", abbiamo stuzzicato Madame Fortuna fino a ritrovarci in contromano. Ebbene sì: il colmo della malasorte si materializza nella potente figura di Cristiano Ronaldo. Ancora lui, CR7, che certo il dentino avvelenato con noi italiani deve avercelo - essendo fenomeno non solo sul campo ma anche di narcisismo ed egocentrismo - considerando quante volte gli abbiamo sibilato nelle orecchie la fastidiosa assonanza col...

di Paolo Franci

A forza di dire "eviterei il Portogallo", abbiamo stuzzicato Madame Fortuna fino a ritrovarci in contromano. Ebbene sì: il colmo della malasorte si materializza nella potente figura di Cristiano Ronaldo. Ancora lui, CR7, che certo il dentino avvelenato con noi italiani deve avercelo - essendo fenomeno non solo sul campo ma anche di narcisismo ed egocentrismo - considerando quante volte gli abbiamo sibilato nelle orecchie la fastidiosa assonanza col viale del tramonto. Detto che, tra l’altro, senza di lui la Juve segna quanto una squadra qualsiasi e certo non da scudetto. Questa però è un’altra storia, mentre la storiaccia che tremare il (nostro) mondo fa, racconta che ce la giocheremo con la Macedonia eppoi forse, con Cristiano. Sì perchè al Portogallo è toccata la Turchia che da quando ha cacciato Gunes e ingaggiato il tedesco Kuntz ha smesso di perdere. Anzi, con un pari e tre vittorie s’è piazzata al secondo posto alle spalle dell’Olanda. In ogni caso, che passi Cristiano o che passino i turchi, l’eventuale finale degli spareggi ce la giocheremo in trasferta: Portogallo o Turchia in stadi che immaginare una bolgia è poco. Salitaccia, dunque. Lo sa Mancini, lo sanno i nostri che con dopo aver vinto l’Europeo in un crescendo manciniano, hanno imboccato uno ’calando’ azzurro che ci ha portato qui dove siamo, all’apertivo con il peggiore degli incubi. E cioè ritrovarci un’altra volta a guardare un Mondiale in tv. Pazzesco solo immaginarlo appena quattro mesi fa.

Il Mancio non l’ha presa benissimo, come tutti noi: "Poteva andare meglio...", dice, ricordando però che sia noi che il Portogallo "prima dobbiamo giocare una partita". Non sottovalutare la Macedonia è l’imperativo, anche perchè non si arriva secondi per caso in un girone mondiale: "Hanno fatto un buon gruppo di qualificazione, dovremo fare una grande partita. Poi vedremo in finale...". Il guizzo d’orgoglio viene fuori quando gli sventolano davanti l’ingombrante figura di Ronaldo: "Credo che anche loro avrebbero evitato di incontrarci così come noi avremmo voluto evitarli". Poi, finalino sul problema delle punte e l’ipotesi Joao Pedro: "Non ne abbiamo ancora discusso, Joao Pedro è un ottimo attaccante ma non dimentichiamo cosa hanno fatto i ragazzi all’Europeo". Giusto. E speriamo se lo ricordino loro per primi tra qualche mese, in questi difficili spareggi.