Gianluca Vialli in pellegrinaggio al Santuario della Beata Vergine della Speranza
Gianluca Vialli in pellegrinaggio al Santuario della Beata Vergine della Speranza
di Mattia Todisco Sono circa centomila i tifosi che hanno risposto al sondaggio di Interspac, la Srl guidata da Carlo Cottarelli che vuole entrare nell’Inter attraverso l’azionariato popolare. "Siamo stati informati dalla società IQUII, che fornirà dati più precisi e completi fra qualche giorno, che circa centomila persone – quasi tutti interisti – hanno risposto al questionario sull’azionariato popolare. Siamo molto contenti di questo risultato", ha affermato l’ex...

di Mattia Todisco

Sono circa centomila i tifosi che hanno risposto al sondaggio di Interspac, la Srl guidata da Carlo Cottarelli che vuole entrare nell’Inter attraverso l’azionariato popolare. "Siamo stati informati dalla società IQUII, che fornirà dati più precisi e completi fra qualche giorno, che circa centomila persone – quasi tutti interisti – hanno risposto al questionario sull’azionariato popolare. Siamo molto contenti di questo risultato", ha affermato l’ex commissario per la spending review. "Centomila tifosi hanno risposto al sondaggio sulla possibilità di diventare proprietari della squadra per cui tifano. È un grande segnale. Certo, lo stadio di San Siro non basterà per l’assemblea dei soci! Vista questa straordinaria risposta il progetto va avanti. Ringraziamo tutti i tifosi che hanno risposto al sondaggio, le personalità che hanno sostenuto l’iniziativa aderendo a Interspac e tutti quelli che ci hanno aiutato nelle ultime tre settimane", ha aggiunto Cottarelli.

Ora l’obiettivo è quello di riuscire a parlare con la società, informata già tempo fa riguardo all’iniziativa e che non ha né chiuso, né aperto la porta davanti al progetto. Come ha spiegato il presidente di Interspac in diverse interviste, l’obiettivo dei soci (16 all’inizio, ma gli aderenti tra vip e vecchie glorie sono ora 56) è quello di affiancarsi all’attuale proprietà, non di sostituirla.

Il modello di riferimento resta il Bayern Monaco, nel quale il pilastro economico portante è formato dalle famose "tre A": Allianz, Adidas e Audi. I soldi dei tre colossi si uniscono a quelli dei piccoli azionisti. L’obiettivo di Interspac è arrivare a quota 300-350 milioni di euro come potenziale gruzzolo, quindi sedersi attorno a un tavolo con la proprietà (ad oggi Suning, domani chissà che non sia Oaktree).

Quello che andrebbe a vantaggio dei piccoli azionisti è ovviamente tutto da discutere, solo una volta avuta più chiara la situazione avverrà la vera e propria raccolta. Per far sì che questo accada serve un confronto e un piano per il futuro.

Il vantaggio dell’azionariato popolare è che i soldi immessi nel club non andrebbero restituiti con gli interessi, come sta accadendo per Oaktree e come succede per ogni finanziamento. Intanto il 24 settembre è in programma a Milano un incontro al quale parteciperà Karl-Heinz Rummenigge, per due anni in nerazzurro e per molte stagioni presidente del Bayern Monaco.