di Mattia Todisco "Suning ha ribadito che continuerà a garantire al club il mai mancato supporto finanziario". È il passaggio finale di una nota emessa dall’Inter nel giorno del Consiglio d’Amministrazione della società, con il presidente Steven Zhang presente in videoconferenza (in attesa di un possibile ritorno a Milano nelle prossime settimane). I dati fotografano una situazione resa molto complicata dalla pandemia: il risultato netto negativo della semestrale luglio-dicembre 2020 è di -62,7 milioni, l’anno prima nello stesso periodo era stato di -32,7...

di Mattia Todisco

"Suning ha ribadito che continuerà a garantire al club il mai mancato supporto finanziario". È il passaggio finale di una nota emessa dall’Inter nel giorno del Consiglio d’Amministrazione della società, con il presidente Steven Zhang presente in videoconferenza (in attesa di un possibile ritorno a Milano nelle prossime settimane). I dati fotografano una situazione resa molto complicata dalla pandemia: il risultato netto negativo della semestrale luglio-dicembre 2020 è di -62,7 milioni, l’anno prima nello stesso periodo era stato di -32,7 milioni, ma i ricavi da stadio c’erano ancora e il monte ingaggi era più basso. Oggi è il giorno della verità per tutte le squadre che al cospetto dell’Uefa devono presentare i documenti utili per la licenza relativa alle coppe europee del prossimo anno. Bisogna dimostrare di aver pagato tutte le spettanze dell’anno solare precedente agli altri club (nel caso dell’Inter in particolare la prima rata delle quattro da versare al Real per Hakimi) e gli stipendi ai tesserati, anche se per quest’ultima voce il club si fa forte di un accordo con i giocatori per emetterli a fine annata. Dovrebbe arrivare anche la mensilità di gennaio, finora rimasta tra quelle indietro. Da qui a maggio potrebbe arrivare a buon fine anche la trattativa per un finanziamento da parte del fondo americano Fortress, che può mettere sul piatto i 250 milioni di euro utili a Suning per sistemare l’esercizio in corso e rimettersi sul mercato alla ricerca di un compratore. La valutazione da un miliardo per portarsi a casa tutta l’Inter ha finora scoraggiato gli acquirenti, Bc Partners in testa. Un eventuale scudetto, una schiarita sul fronte del nuovo stadio e una ritrovata solidità economica potrebbero invogliare i colossi mondiali a farsi avanti, magari con una somma superiore ai 750 milioni debiti inclusi che i londinesi avrebbero garantito in caso di accordo. Nel frattempo la società si è data una rinfrescata con il lancio del nuovo logo. La campagna è stata massiccia. Sui social, sul palazzo di via della Liberazione, nei kit consegnati a giocatori, vecchie glorie e tifosi vip c’è il rinnovato marchio con il claim "I M Inter" che campeggia ovunque. I tanti video di presentazione pubblicati sul web hanno visto come protagonisti i calciatori di ieri e di oggi delle squadre maschili e femminili, il vice-presidente Javier Zanetti, volti noti come Marco Belinelli, Davide Oldani e Matilde Gioli. Conte, nel frattempo, lavora con il gruppo e riabbraccia Vecino: è tornato negativo al Covid, dopo le visite di idoneità potrà riprendersi un posto ad Appiano insieme ai compagni. Restano positivi De Vrij e D’Ambrosio. Oggi affronteranno i tamponi molecolari i primi reduci dagli impegni con le nazionali: Lukaku, Brozovic, Perisic, Hakimi e Skriniar. Domani stesso destino per Bastoni, Barella, Sensi, Eriksen e Radu.