di Mattia Todisco Se tutto andrà come sembra, l’Inter chiuderà il mercato di riparazione lunedì prossimo senza alcun acquisto. Nemmeno stavolta è riuscito il matrimonio con Edin Dzeko, proposto dalla Roma in cambio di Alexis Sanchez, ma per il quale non è stato trovato l’accordo economico. I nerazzurri volevano che la controparte pagasse la differenza tra i due ingaggi lordi (tre milioni) ma così non è avvenuto e il d.s. giallorosso Pinto è tornato nella capitale senza l’accordo. "Dzeko? Innanzitutto non ho chiesto niente alla mia proprietà – il commento di Antonio Conte – Se qualcuno accosta Dzeko all’Inter per mia volontà siete lontani...

di Mattia Todisco

Se tutto andrà come sembra, l’Inter chiuderà il mercato di riparazione lunedì prossimo senza alcun acquisto. Nemmeno stavolta è riuscito il matrimonio con Edin Dzeko, proposto dalla Roma in cambio di Alexis Sanchez, ma per il quale non è stato trovato l’accordo economico. I nerazzurri volevano che la controparte pagasse la differenza tra i due ingaggi lordi (tre milioni) ma così non è avvenuto e il d.s. giallorosso Pinto è tornato nella capitale senza l’accordo. "Dzeko? Innanzitutto non ho chiesto niente alla mia proprietà – il commento di Antonio Conte – Se qualcuno accosta Dzeko all’Inter per mia volontà siete lontani anni luce, non mi piace sembri sempre un capriccio del tecnico. Quest’anno ho veramente influito poco sul mercato".

Gli ultimi giorni della finestra invernale saranno quindi dedicati a chiudere alcuni discorsi sui rinnovi, come quelli aperti con Martinez e Bastoni.

Ieri, intanto, la dirigenza nerazzurra ha trovato un accordo con i giocatori per il pagamento degli stipendi di novembre-dicembre, per i quali la scadenza federale è fissata al 16 febbraio a meno di un via libera da parte di chi deve ricevere le spettanze. I calciatori, che due giorni fa hanno ricevuto le spettanze di luglio-agosto 2020, hanno accettato di posticipare i versamenti a fine stagione.

Il gruppo squadra prova in questo modo a restare isolato dalle questioni societarie, che potrebbero vedere una svolta a breve. La due diligence di Bc Partners prosegue, con il supporto di Tifosy nella veste di advisor. Nei primi giorni di febbraio dovrebbe arrivare l’offerta del fondo londinese, quindi toccherà a Suning rispondere positivamente o meno. Non è un affare che si risolverà in pochi giorni e gli impegni in calendario non permettono di distrarsi.

Stasera al Meazza arriverà il Benevento di Filippo Inzaghi, Conte sarà costretto a vedere la partita lontano dalla panchina per la squalifica dopo gli insulti all’arbitro Maresca. Lo stesso avverrà in Fiorentina-Inter di settimana prossima. Teoricamente la partita è fissata per il 5 febbraio, ieri il tecnico ha provato a spingere per un rinvio di un giorno ("non capisco perché non si possa giocare sabato", sono state le dichiarazioni in conferenza stampa) ma l’incastro di date è fissato da dicembre e salvo clamorose novità la sfida con i viola si giocherà venerdì. L’Inter avrà così un giorno in meno di riposo tra l’andata delle semifinali di Coppa Italia e il turno di campionato, ma ne avrà uno in più prima del ritorno con la Juventus (che giocherà sabato 9 in casa contro la Roma). Le parole di Conte fanno intendere, una volta di più, quale sia la priorità tra le due competizioni.

Per la gara odierna è previsto qualche cambio di formazione rispetto al derby: De Vrij, Darmian, Brozovic, Vidal e Sanchez dovrebbero lasciare il posto a Ranocchia, Hakimi, Eriksen, Gagliardini e Martinez. Lukaku, come Hakimi, giocherà sicuramente contro i campani, non potendo farlo in Coppa Italia per squalifica. Il centravanti belga è stato sanzionato dopo la stracittadina solo per il giallo subito in condizioni di diffida, se poi lo scontro con Ibrahimovic avrà degli strascichi ulteriori lo si saprà una volta che la Procura Federale avrà acquisito il referto dell’arbitro Valeri.