Paulo Dybala, 27 anni: rinnovo vicino
Paulo Dybala, 27 anni: rinnovo vicino
SZCZESNY 6,5. Su Verde non tradisce, poi però non gli riesce il miracolo sia sul missile di Gyasi che sulla conclusione di Antiste deviata da Bonucci. Si riscatta, eccome, negando il gol a Maggiore nel finale. DANILO 5,5. Tra i più attivi in avvio, ma non riesce a fermare Gyasi sull’1-1. E finisce per spegnersi pure lui. BONUCCI 5. Arranca in maniera evidente contro Antiste nell’azione del 2-1. E avrebbe potuto arrischiare anche qualche sortita in più in assenza di un regista...

SZCZESNY 6,5. Su Verde non tradisce, poi però non gli riesce il miracolo sia sul missile di Gyasi che sulla conclusione di Antiste deviata da Bonucci. Si riscatta, eccome, negando il gol a Maggiore nel finale.

DANILO 5,5. Tra i più attivi in avvio, ma non riesce a fermare Gyasi sull’1-1. E finisce per spegnersi pure lui.

BONUCCI 5. Arranca in maniera evidente contro Antiste nell’azione del 2-1. E avrebbe potuto arrischiare anche qualche sortita in più in assenza di un regista certificato in mediana.

DE LIGT 6,5. Sfiora il gol già in avvio, poi non risparmia le consuete sportellate. Su Antiste però non chiude pensando erroneamente che Bonucci basti a sbrigare la pratica. Rispolvera la sua classe con il gol decisivo.

DE SCIGLIO 5. Parte alto sulla fascia ma finisce per non riceverla quasi mai. Sempre distanziato dal cuore del gioco, viene sostituito dopo l’intervallo.

CHIESA 7,5. Avvio bollente, per dimostrare di essere “da Juve“. L’acuto non arriva per un bel po’ ma nella ripresa ecco il gol ’alla Fede’, di forza e fiducia. Un messaggio ad Allegri dopo le recenti e inaspettate frecciate del tecnico.

BENTANCUR 5. L’ennesima dimostrazione che l’uruguagio non è un playmaker. Però stavolta nemmeno morde: si perde negli alti ritmi della mediana e devia pure il tiro vincente di Gyasi.

MCKENNIE 5,5. Sempre presente, ma col fiato corto. Non sfrutta un paio di buone occasioni e sembra soffrire la densità dei liguri in mediana. Ancora il lontano parente dell’incursore che aveva ammaliato il mondo bianconero giusto un annetto fa.

RABIOT 6. L’assist per Kean, poi sgomita e strappa senza troppe finezze: ma fa il suo.

DYBALA 6,5. Corsa e classe dispensate in ogni angolo sul campo del Picco. Un paio di punizioni non indimenticabili ma, di fatto, forse la sola fonte di gioco per Allegri.

KEAN 7. Anche Moise risponde presente dopo le critiche e gli sproni di Max ai giovani. Un gol d’autore che scaccia il ricordo dell’errore di Napoli, poi un po’ di imprecisione.

Alex Sandro 6. Più attivo di De Sciglio

Locatelli 6,5. Salva sulla linea di porta evitando un 3-1 che sarebbe stato da incubo. Ci mette cuore e cervello.

Morata 6. Energia utile per il riscatto.

Bernardeschi, Kulusevski sv.

All. ALLEGRI 6. Sufficienza sulla fiducia, dopo una prima vittoria arrivata con tanta sofferenza. La sferzata ai giovani è servita. Ma è una Juve di piccola cilindrata, appena uscita dal guado.

Voto squadra 6.

Paolo Grilli