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5 giu 2021

Dupasquier, l’inchiesta verso l’archiviazione

La Procura sta indagando sulla morte ma non ci sono comportamenti anomali e non emergono responsabilità da parte dei piloti

5 giu 2021
Jason Dupasquier aveva solo 19 anni: ha perso la vita dopo un terribile incidente sul circuito del Mugello avvenuto sabato scorso alla vigilia del Gran Premio
Jason Dupasquier aveva solo 19 anni: ha perso la vita dopo un terribile incidente sul circuito del Mugello avvenuto sabato scorso alla vigilia del Gran Premio
Jason Dupasquier aveva solo 19 anni: ha perso la vita dopo un terribile incidente sul circuito del Mugello avvenuto sabato scorso alla vigilia del Gran Premio
Jason Dupasquier aveva solo 19 anni: ha perso la vita dopo un terribile incidente sul circuito del Mugello avvenuto sabato scorso alla vigilia del Gran Premio
Jason Dupasquier aveva solo 19 anni: ha perso la vita dopo un terribile incidente sul circuito del Mugello avvenuto sabato scorso alla vigilia del Gran Premio
Jason Dupasquier aveva solo 19 anni: ha perso la vita dopo un terribile incidente sul circuito del Mugello avvenuto sabato scorso alla vigilia del Gran Premio

Jason Dupasquier è tornato a casa. Con un nulla osta per le esequie, la salma del giovane pilota svizzero ha lasciato l’altra mattina Careggi, l’ospedale fiorentino dove è stato fatto ogni tentativo di salvarlo dopo il drammatico incidente di sabato scorso, durante le prove di Moto1 del Gran Premio del Mugello. Il campioncino è arrivato al pronto soccorso in condizioni disperate ed è deceduto alcune ore dopo quello scontro nel corso delle prove pre-gara. Per la morte di Dupasquier è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo, ma l’inchiesta si avvia verso l’archiviazione. Il via libera alla restituzione alla famiglia della salma è arrivato dalla procura, che si era limitata ad effettuare una ricognizione esterna sul corpo del pilota. Agli esiti degli esami si sommano le immagini, acquisite dai carabinieri, registrate dall’impianto del circuito e dall’alto. I video confermano quanto è apparso chiaro sin da subito dalla diretta televisiva. E cioè che alla curva Arrabbiata 2, una delle più impegnative a livello mondiale per la sua conformazione, il giovane pilota avrebbe perso l’equilibrio della moto finendo a terra e chi sopraggiungeva non avrebbe potuto nulla per evitarlo: così c’è stato l’incidente multiplo fra tre motociclisti. Nessun comportamento viene ritenuto anomalo, rispetto alla competizione che si stava disputando. E dunque non emerge nessuna responsabilità di altri piloti nel tragico investimento costato la vita di Jason. Intanto ieri Johan Zarco in sella alla Ducati è stato il più veloce nelle seconde prove libere in vista del gran premio di Catalogna di Motogp che si correrà domani a Barcellona. Alle sue spalle con un ritardo di appena 21 millesimi, Franco Morbidelli sulla Yamaha, poi il leader della classifica iridata Fabio Quartararo, staccato di 166 millesimi. Ottimo quinto posto per Francesco Bagnaia. Davanti a lui il sudafricano Brad Binder. Fuori dalla top ten Marc Marquez, ...

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