di Marco Galvani L’Italia trionfa a Jerez: in Moto2 uno-due con Di Giannantonio e Bezzecchi, il primo successo del team Gresini dalla scomparsa di Fausto alla vigilia della prima gara dell’anno in Qatar. E in Moto3 posto d’onore per Romano Fenati. E in classifica, ‘Pecco’ Bagnaia guida nella top class al traguardo di una domenica per niente scontata. Figuriamoci a Jerez, "una pista difficile per noi", confessa Bagnaia: "Oggi è stata davvero dura, ci ho provato a vincere, ma a due giri dalla fine ho sentito che l’anteriore era esausto e ho deciso di stare...

di Marco Galvani

L’Italia trionfa a Jerez: in Moto2 uno-due con Di Giannantonio e Bezzecchi, il primo successo del team Gresini dalla scomparsa di Fausto alla vigilia della prima gara dell’anno in Qatar. E in Moto3 posto d’onore per Romano Fenati. E in classifica, ‘Pecco’ Bagnaia guida nella top class al traguardo di una domenica per niente scontata. Figuriamoci a Jerez, "una pista difficile per noi", confessa Bagnaia: "Oggi è stata davvero dura, ci ho provato a vincere, ma a due giri dalla fine ho sentito che l’anteriore era esausto e ho deciso di stare tranquillo".

Secondo posto, ma quanto basta per prendere la leadership del Mondiale: "Sono contento, ma siamo stati anche fortunati perché se Quartararo non avesse avuto quel problema... In ogni caso al campionato non ci voglio pensare, la stagione è ancora lunga, mancano 16 gare e se ci penso rischio di andare più lento". Però "adesso arrivano Le Mans (il 16 maggio, ndr) e poi il Mugello, due piste migliori per noi". Anche per il compagno di squadra Jack Miller, ieri in evidente stato di grazia. Tanto da regalare alla Ducati una vittoria a Jerez che mancava dal 2006 con Loris Capirossi (ultimo podio, invece, con Jorge Lorenzo nel 2017): "Una domenica incredibile, gli ultimi giri sono stati i più lunghi della mia carriera". Completa la festa il 3° posto di Franco Morbidelli, miglior Yamaha con la M1 ‘vecchia’: "Ho dato più del massimo, ho rischiato molto, ma alla fine sono stato premiato. Questo podio vale come una vittoria... e ha un gusto veramente dolce".

Mastica amaro, invece, Fabio Quartararo: per il francese della Yamaha un calvario: leader fino a metà gara, poi il dolore al braccio destro (il ritorno della sindrome compartimentale già operata due anni fa) lo ha messo ko: 13° con il dubbio se scendere in pista oggi per la sessione di test collettivi. Settimo Maverick Vinales, mentre Valentino Rossi mette a referto l’ennesimo fallimento: 17°. In difficoltà di resistenza Marc Marquez, 9° e comunque davanti aalle altre Honda di Pol Espargarò e Stefan Bradl.

In Moto2, i fratelli d’Italia Fabio Di Giannantonio e Marco Bezzecchi si prendono la scena. Dopo un’astinenza di 938 giorni e cinque piazzamenti sul podio, il romano torna alla vittoria, la prima nella classe di mezzo. E lo fa sotto gli occhi di Luca Gresini, il figlio di Fausto per la prima volta nel paddock. E’ il primo successo del team dalla morte di Fausto. Fabio sul podio indica il cielo, per una dedica speciale al suo manager: "Sorrisi e lacrime, Fausto da lassù sempre con noi. Un’emozione unica. Per questo weekend mi darei un 10".

Pieni voti anche per Pedro Acosta in Moto3: a 16 anni, 11 mesi e 7 giorni è il pilota più giovane in tutte le classi ad aver collezionato tre vittorie consecutive. Sul podio anche Romano Fenati (Husqvarna), al ritorno sul podio dalla vittoria a Misano 2020, e Jeremy Alcoba (Honda).