Jack Miller,26 anni, esulta sul podio di Le Mans. Il pilota Ducati si gode il secondo successo di fila al termine di un gran premio molto condizionato dalla pioggia
Jack Miller,26 anni, esulta sul podio di Le Mans. Il pilota Ducati si gode il secondo successo di fila al termine di un gran premio molto condizionato dalla pioggia
di Marco Galvani E’ un gran premio lotteria. La pioggia che arriva al quinto giro rimescola carte, piani e gerarchie. Tutti in corsia box per il cambio moto. Ma nemmeno il doppio long lap penalty per eccesso di velocità è riuscito a rallentare Jack Miller. Si beve Fabio Quartararo in crisi con l’anteriore (come riuscirà a fare pure Johann Zarco) e si prende la seconda vittoria di fila. Ed è doppietta di una super Ducati. Che si porta a casa pure un...

di Marco Galvani

E’ un gran premio lotteria. La pioggia che arriva al quinto giro rimescola carte, piani e gerarchie. Tutti in corsia box per il cambio moto. Ma nemmeno il doppio long lap penalty per eccesso di velocità è riuscito a rallentare Jack Miller. Si beve Fabio Quartararo in crisi con l’anteriore (come riuscirà a fare pure Johann Zarco) e si prende la seconda vittoria di fila. Ed è doppietta di una super Ducati. Che si porta a casa pure un eroico 4° posto con ‘Pecco’ Bagnaia: partito 16°, alla prima curva si ritrova 20°, multato anche lui con un doppio ‘giro lungo’, riesce a raddrizzare la domenica chiudendo ai piedi del podio e limitando i danni in classifica. Perde la vetta del Mondiale pagando un solo punto su Quartararo. "La prima moto aveva dei problemi, forse alla frizione e quindi speravo venisse a piovere per cambiarla". Accontentato. Certo, "un po’ mi girano, ma la rimonta è stata divertente". "Frenetica" l’ha battezzata Miller. "Nonostante la pioggia e poi il vento mi sentivo a mio agio, è una bella sensazione, due vittorie di fila. Non svegliatemi", sorride l’australiano risalito 4° in classifica alle spalle di Zarco. Tre Ducati che inseguono la Yamaha di Quartararo. Il pilota di casa si mette in tasca un terzo posto che "in queste condizioni vale come una vittoria". Solo 10° il suo compagno di squadra Maverick Viñales. Alle sue spalle un Valentino Rossi che "torno a casa con qualcosa di buono". Undicesimo al traguardo (davanti al fratello Luca Marini), "stiamo confermando i miglioramenti, ho lottato sempre per stare nei primi dieci, quindi è stato un fine settimana decente". Peccato, però, per la bagarre con Pol Espargarò (8° al traguardo) e Franco Morbidelli (16°): "Ero davanti, ma abbiamo perso una vita. Meno male che non mi hanno buttato a terra". Se ne torna a casa col bicchiere mezzo pieno anche Danilo Petrucci, 5° con la sensazione che "mi sto iniziando ad abituare di più alla moto (KTM)". In casa Honda, il migliore è Alex Marquez, da 19° in griglia a 6°. Doppia caduta, invece, per il fratello Marc: prima alla curva 12 del 9° giro quando era primo, poi al 19° passaggio nella foga della rimonta. Doppio ko tecnico per Aprilia con Aleix Espargarò e Lorenzo Savadori. Prossimo round il 30 maggio al Mugello per il Gp d’Italia.