Draghi contro la Superlega: anche l’Italia si schiera contro il torneo dei ricchi, e lo fa tramite la decisione del Governo. E’ stato il sottosegretario allo sport Valentina Vezzali ad annunciare ieri la decisione dell’esecutivo di dichiarare ufficialmente il proprio appoggio alla Uefa nella battaglia contro la Superlega davanti alla Corte di Giustizia UE, insieme con Spagna,...

Draghi contro la Superlega: anche l’Italia si schiera contro il torneo dei ricchi, e lo fa tramite la decisione del Governo. E’ stato il sottosegretario allo sport Valentina Vezzali ad annunciare ieri la decisione dell’esecutivo di dichiarare ufficialmente il proprio appoggio alla Uefa nella battaglia contro la Superlega davanti alla Corte di Giustizia UE, insieme con Spagna, Francia, Portogallo, Croazia, Repubblica Ceca, Polonia, Svezia, Ungheria, Lettonia, Malta, Danimarca, Romania, Slovacchia, Irlanda e Islanda. Sullo sfondo c’è anche l’assegnazione degli Europei 2028 al nostro Paese.

Una decisione arrivata al termine di una giornata trascorsa tra dubbi e pressioni, con gli organismi del calcio a spingere: alla fine il Governo ha deciso di costituirsi a difesa dell’Uefa nel giudizio sulla Superlega incardinato presso la Corte di Giustizia Europea, dopo i colloqui tra la stessa Vezzali e la Figc.

Il nodo è il ricorso da parte di un Tribunale di Madrid che ha chiesto alla Corte UE di valutare se l’Uefa sia un monopolio che viola le norme antitrust. Un eventuale successo della corta spagnola darebbe di fatto il via libera legale alla creazione della Superlega. Ieri scadeva il termine per presentare le osservazioni in appoggio all’Uefa, il Governo prima si era detto pronto a costituirsi parte nel caso legale, salvo poi fare dietrofront. Tra le motivazioni che hanno spinto il Governo a schierarsi, anche se in extremis, c’è anche la speranza della Federcalcio di ospitare gli Europei del 2028. Nella mattinata il presidente della Figc Gravina aveva detto: "auspico che avvenga entro oggi per non porre il nostro Paese al di fuori di un consenso molto ampio di Stati che supportano la Uefa in quella che riteniamo sia una battaglia di principio a difesa di un sistema calcistico aperto e meritocratico". Quest’ultimo è un punto sul quale, ha spiegato la Vezzali, il Governo è molto attento.